CRONACA

Dopo l'esposto fatto arrivare da chi frequenta la zona al procuratore e al sindaco

Genova, abitanti e commercianti minacciati nei vicoli. Garassino: "Aumentiamo i controlli"

giovedý 16 maggio 2019
Genova, abitanti e commercianti minacciati nei vicoli. Garassino:

GENOVA -  'Tossicodipendenti e alcolizzati molestano abitanti e turisti, che vengono sistematicamente minacciati con il gesto del 'taglio alla gola'. Il grido d'allarme è contenuto in un esposto firmato da trecento tra residenti, commercianti, ristoratori, albergatori della zona tra piazza delle Vigne e via San Luca.

Il documento è finito nei giorni scorsi sulla scrivania del procuratore capo Francesco Cozzi, ma su quella del sindaco di Genova Bucci. "Sentinelle oltre a segnalare l'arrivo della forza pubblica - scrivono ancora - impediscono il passaggio dei cittadini nei vicoli".Non vogliono andare via dal centro storico ma hanno paura.

"Ho letto con molta attenzione - spiega l'assessore alla Sicurezza Pubblica di Palazzo Tursi Stefano Garassino -. Questo va nella direzione che abbiamo intrapreso insieme al comandante di aumentare il contingente della polizia locale sul centro storico".

Nella lettera esposto si chiede un presidio, non una militarizzazione dei vicoli, non un blitz una tantum. Si chiede un presidio. "E' meglio un presidio dinamico - chiarische Garassino -, perchè nei presidi fissi la pattuglia per ordine di servizi non può spostarsi nei vicoli limitrofi".  Il Comune dunque ci sta lavorando, porterà la questione all'attenzione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica promuovendo un altro tipo di presidi. "Sono meglio i presidi dinamici, dove ci sono delle persone dedicate come stiamo già facendo aumentando la loro presenza nel territorio, e chiederemo di fare alla polizia e carabinieri interventi congiuntivi conclude l'assessore.

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