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Genoa e Sampdoria flop, verso un derby da provinciali senza aspirazioni

di Maurizio Michieli

luned́ 12 novembre 2018
Genoa e Sampdoria flop, verso un derby da provinciali senza aspirazioni

GENOVA -  A Derby in Terrazza abbiamo titolato così: Stra SCIATTA dina. Già, perché quello di domenica 25 novembre alle 20,30 non sarà un derby di grande livello per come Genoa e Sampdoria ci arrivano, quasi a braccetto, separati da un solo punto in classifica.

Evitiamo di dare i numeri, tanto i tifosi li conoscono meglio di chiunque altro. Basti solo sottolineare che entrambe le squadre hanno perso le ultime tre partite, quindi in sei incontri la Genova calcistica non ha raccolto nemmeno un punto. E tutto ciò dopo che in estate Preziosi aveva parlato di un "Genoa del riscatto" e Ferrero aveva dichiarato "siamo più forti dell'anno scorso".

E' presto per trarre conclusioni definitive, ma non si può essere certo contenti e soddisfatti dell'andamento. A furia di mercanteggiare, per quanto legittimamente (sono i proprietari), i due presidenti di Genoa e Sampdoria hanno finito per spegnere i sogni, soffocare ogni fantasia. Si vivacchia, si punta a restare in serie A, dove gli introiti sono cospicui grazie alle tv a pagamento. Ma senza alcuna, sia pur minima, ambizione.

Nessuno è così matto da chiedere la luna, ma i modelli Torino e Atalanta sono così difficili da perseguire? Per non dire del Sassuolo e, al momento, persino del Parma. Insomma, evitare figuracce e rimanere aggrappati alle zone nobili della serie A dovrebbe essere un dovere primario, visto che Genoa e Sampdoria introitano non meno e a volte ben di più dei loro competitor per questo obiettivo minimo. E poi basta sbandierare obiettivi che non si possono e non si vogliono inseguire. Meglio dire la verità, sempre e comunque. La gente non è stupida.

Invece, siamo qui a pensare in semi grande all'inizio e poi a roderci il fegato in vista di una Stracittadina che più sciatta di così non poteva presentarsi, al di là del risultato, che vedrà godere chi eventualmente vincerà e soffrire chi perderà. Non vogliamo nemmeno immaginare un salomonico pareggio della paura, perché siamo già scesi abbastanza in basso nella considerazione delle nostre squadre. E poi le torte, per quanto non volute, aumentano solo il colesterolo e non corroborano la classifica.

Peccato, poteva e doveva essere un derby diverso. Il calcio aveva l'opportunità di restituire il sorriso ad una città ferita, depressa. Ma queste sei sconfitte complessive non aiutano certo a vedere roseo e lontano. Ecco perchè ci siamo opposti (mediaticamente) alla concessione dello stadio "Ferraris" a Genoa e Sampdoria per 99 anni da parte del Comune: sarebbe un "regalo" troppo grande per chi al momento merita soltanto del carbone. I doni, semmai, li meritano i tifosi rossoblucerchiati, uno zoccolo duro fedele, forte e deluso dalle recenti batoste. Tifosi ormai ridotti al rango di clienti, a cui viene propinato un rancio ordinario e stantio, per di più spacciato in estate per cibo di qualità. Toccherà a loro risollevare gli umori con il consueto spettacolo degli spalti che, nonostante lo sfacelo dell'ultimo mese e mezzo, ci sarà, bello e superbo.

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