CRONACA

Rivolgersi al proprio medico e non chiedere opinioni su gruppi social

Coronavirus, ansia da contagio: le sette regole anti-panico degli psichiatri

mercoledý 04 marzo 2020
Coronavirus, ansia da contagio: le sette regole anti-panico degli psichiatri

GENOVA - Gli autobus si svuotano, igienizzante mani nella borsa, mascherine sul volto. Il panico che ha scatenato l’emergenza coronavirus non ha avuto solo effetti negativi sulla salute fisica delle persone, ma anche su quella mentale. Ansia, stress e panico sono le reazioni dilaganti davanti alle notizie, spesso non vere, sul Covid-19. A correre ai ripari sono gli esperti della Società italiana di Psichiatria (Sip) che hanno messo a punto 7 regole anti-panico per gestire al meglio la paura dell'epidemia che, spiega Enrico Zanalda, presidente della Sip, "è antica quanto l'uomo e in questo caso è amplificata dalla diffusione virale e velocissima di notizie parziali, quando non addirittura false, che può causare un crollo di fiducia nei rapporti tra le persone e nelle Istituzioni".

A preoccupare, inoltre, è il fatto che "il virus sta modificando le nostre abitudini e i nostri impegni, provocando l'annullamento di grandi eventi o congressi, ma anche la posticipazione o cancellazione di centinaia di migliaia di eventi minori però importanti nella vita quotidiana delle persone, da una festa per i 18 anni a un battesimo, dai matrimoni a una cena per la pensione. Tutto ciò genera ulteriore incertezza emotiva". Quindi il primo consiglio degli esperti è quello di mantenere il più possibile invariate le proprie abitudini senza stravolgere i propri impegni.La circolazione di notizie spesso contraddittorie, "creano un mix ansiogeno che ha modificato la percezione di salute e benessere individuale" e rischia "di generare anche ipocondria e ansia da untori", aggiunge Massimo Di Giannantonio, presidente eletto della Sip e ordinario di psichiatria all’Università di Chieti-Pescara.

Ecco dunque quali sono, secondo la Sip, le regole per affrontare al meglio l'ansia e il panico del covid-19 e la conseguente infodemia che ne deriva. Innanzitutto attenersi alle comunicazioni ufficiali delle autorità. Poi, riconoscere che le cose ‘spaventose’ non sono necessariamente le più rischiose; mantenere la calma, non stravolgere le proprie abitudini ed evitare di prendere decisioni se si è in un momento di panico. Affidarsi solo alle testate giornalistiche autorevoli e non fare tesoro di ciò che si intercetta online e sui social media, se non accuratamente verificato. Infine, rivolgersi al proprio medico e non chiedere opinioni su gruppi social; se compaiono ansia o depressione rivolgersi a specialisti.



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