CRONACA

Un restringimento di corsia tra Spotorno e Feglino ha determinato l'incolonnamento in cui s verificato l'incidente

Autostrade: Primo Maggio da incubo tra cantieri e code, maxitamponamento sulla A10, due feriti

di steris

sabato 01 maggio 2021
Autostrade: Primo Maggio da incubo tra cantieri e code, maxitamponamento sulla A10, due feriti

GENOVA -  I cantieri infiniti colpiscono ancora. Il maxitamponamento sulla A10, tra Spotorno e Feglino, con cinque vetture coinvolte e due feriti in codice giallo portati all’ospedale di Pietra, nonché chilometri di coda e la carreggiata opposta in direzione Genova temporaneamente chiusa per favorire l’accesso dei mezzi di soccorso, è infatti l’apice dell’ennesima giornata da incubo sulle autostrade liguri. Il tratto interessato è tra quelli più oppressi e soffocati da cantieri di manutenzione. Infatti l'incidente è avvenuto 200 metri prima del cambio di corsia per un cantiere: sul punto si era formata una coda e nel serpentone è avvenuta la carambola, che solo per fortuna non ha avuto conseguenze mortali.

Come denuncia da tempo Primocanale nella campagna di segnalazione dei rischi cronici sulle nostre autostrade, la presenza flagellante di lavori in corso, restringimenti di corsia, cambi di carreggiata e conseguenti rallentamenti del traffico certo non agevola il flusso veicolare e propizia disagi e incidenti. L’ultima coda di giornata tra Nervi e Recco, per i lavori in corso, ha presto superato il chilometro. A Ponente e sulla Serravalle le chiusure per lavori dei caselli di Pegli, Pra’ e Isola del Cantone costringono gli utenti ad allungamenti di percorso e relative deviazioni.

DIKTAT - Non a caso nel tardo pomeriggio la Regione Liguria, preso atto dell’ennesimo sinistro, ha convocato per mercoledì in videoconferenza i responsabili delle concessionarie, per fare il punto sullo stato della rete, capire dove si possano accelerare i lavori e dove si possano dismettere i cantieri, ferma restando la priorità assoluta della sicurezza degli automobilisti.

CRISI NERA - Il pressing della Regione si motiva con l’apprensione delle categorie economiche e produttive liguri, già stremate dagli ormai quattordici mesi di chiusure e restrizioni, che si vedono adesso stagliare all’orizzonte la sagoma sinistra del lockdown autostradale: il rosario di cantieri che di fatto complica l’accesso alla nostra regione, fino a renderlo impossibile nei giorni critici quasi alla soglia dell’isolamento, incide drammaticamente sul turismo e sulle attività commerciali dell’indotto, per un danno inquantificabile al tessuto sociale della Liguria.



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