CRONACA

Il Pontefice nel capoluogo ligure il 27 maggio

Aspettando Papa Francesco, viaggio nelle parrocchie. Don Castagneto: "Sarà uno stimolo per la città"

di Tiziana Oberti

venerdì 12 maggio 2017

A 16 giorni dalla visita di Papa Francesco a Genova il prossimo 27 maggio continua il viaggio di Primocanale nelle parrocchie genovesi per capire dai parroci e dai fedeli che cosa si aspettano dal Pontefice, che cosa lascerà alla città e che cosa vorrebbero dire a Francesco. Alle 19.30 e alla fine di ogni edizione del telegiornale un appuntamento quotidiano per vivere insieme e tra la gente questo mese di attesa. Il nostro viaggio continua nel levante nel quartiere di Albaro con don Franco Castagneto parroco di San Pietro e Santa Teresa del Bambino Gesù.


GENOVA - A 16 giorni dalla visita di Papa Francesco a Genova il prossimo 27 maggio continua il viaggio di Primocanale nelle parrocchie genovesi per capire dai parroci e dai fedeli che cosa si aspettano dal Pontefice, che cosa lascerà alla città e che cosa vorrebbero dire a Francesco. Alle 19.30 e alla fine di ogni edizione del telegiornale un appuntamento quotidiano per vivere insieme e tra la gente questo mese di attesa. Il nostro viaggio continua nel levante con don Franco Castagneto parroco di San Pietro e Santa Teresa del Bambino Gesù.

"E' un evento storico, il carisma di Papa Francesco certamente avrà un'influenza. Genova vuole molto bene al Papa e lo aspetta. Come anche nei secoli scorsi ha avuto questo legame profondissimo". Don Franco Castagneto è parroco di San Pietro e Santa Teresa del Bambino Gesù di Albaro ma che per tutti è solo Santa Teresa d'Albaro.

Davanti alla sua chiesa non nasconde l'emozione di questa visita. Una chiesa moderna nel quartiere residenziale di Albaro inaugurata nel 1958. Viso rotondo, occhi azzurri, parla con dolcezza ma fermezza sottolineando anche alcune criticità del capoluogo ligure.

"Il Papa viene a confermarci nella fede e io vorrei proprio che ci confermasse nella speranza, nella gioia per una città che ha tante difficoltà con persone in sofferenza, con una popolazione invecchiata che ha bisogno di trovare uno stimolo per andare avanti molto più fortemente e con coraggio. Il Papa ne dimostra tanto di coraggio e porta la parola del Signore in modo simpatico ma molto, molto profondo e forte. Arriverà al cuore di molte persone e darà gioia, speranza e forza nella Fede".



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