CRONACA

Paura a Ortonovo, 150 persone evacuate nel Varesotto

Allerta meteo fino alle 15 con livello massimo nel Levante, 450 sfollati a Carrara

mercoledì 05 novembre 2014

Un evento peggiore del 2012: sono almeno diecimila gli abitanti coinvolti nel disastro come spiega il sindaco di Carrara Angelo Zubbani


GENOVA - La protezione civile ha deciso l'estensione fino alle 15 dell'allerta 2 dal Tigullio alla Spezia e dell'allerta 1 nel resto della Liguria a eccezione dell'Imperiese dove si è tornati alla situazione di normalità. La perturbazione atlantica ha colpito come previsto, soprattutto in Liguria e Toscana, ma nelle prossime ore si sposterà sulle regioni del centro sud dove sono attese precipitazioni intense e diffuse che potranno essere localmente anche molto intense. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco a causa del maltempo.

Diverse famiglie sono state sfollate in località Luni Mare, nel comune di Ortonovo a causa dell'esondazione del torrente Parmignola che ha allagato i piani terra di molte abitazioni. Il fiume Magra alla Spezia ha raggiunto il suo livello di guardia.

Disagi anche nel ponente ligure, soprattutto nell'imperiese e a Ventimiglia. Trentadue persone sono state sgomberate a Ceriana, nell'entroterra di Sanremo. Un clochard è stato salvato da un'operazione dei vigili del fuoco da un annegamento certo.

A Genova si sono registrati degli allagamenti e problemi per il forte vento ma non c'è stato il bis di inizio ottobre quando il Bisagno esondò nella zona di Brignole. A Nervi quaranta persone sono state sgomberate da un edificio minacciato da un muro reso pericolante dalla pioggia.

SCUOLE IN LIGURIA

Scuole aperte a Genova in città, tranne l'istituto 'Govi'.

Scuole chiuse a Chiavari, Santa Margherita Ligure, Carasco, Mezzanego mentre alla Spezia non saranno aperte le scuole di ogni ordine e grado a  Lerici, Sarzana, Ameglia, Ortonovo, Vezzano Ligure, Castelnuovo, Arcola e Santo Stefano Magra.

Nel comune della Spezia, ecco la lista delle scuole chiuse: Scuola via Gramsci Maria Adelaide (asilo nido e materna), Scuola via Bologna (elementare), Via Ferrara (materna), Centro di formazione viale Amendola (Maria Ausiliatrice), Scuola Media Cervi, via Caselli, Favaro Istituto Piccole Suore Divina Provvidenza (materna) di via Caselli al Favaro Scuola via Bragarina (materna), Scuola in Via Vittorio Veneto San Domenico Di Guzman (materna ed elementare), Nido e scuola materna di via di Monale, Nido “Il Girotondo” di via Tazzoli. Chiusi anche: Istituto Tecnico Statale Cardarelli – Geometri (via Carducci) e Istituto Tecnico Fossati (via Bragarina).

Istituti chiusi inoltre nel Tigullio e relative valli, compresi i comuni di Rezzoaglio e Santo Stefano che, pur appartenendo alla Val d'Aveto, avendo la struttura amministrativa a Carasco vengono interdetti comunque.

L'Università di Genova conferma la chiusura delle aule di Farmacia nella struttura ex Sutter, e l'aula di Lingue nei fondi di via delle Fontane. Chiusa fino alle 15 la sede spezzina del polo universitario.

MERCATO DI RAPALLO - Il mercato settimanale non verrà effettuato ma sarà spostato a data da destinarsi. Questo perché normalmente i banchi sono disposti nella zona lungomare, colpita duramente dalla mareggiata, e in parte anche nei giardini Giuseppe Verdi, a forte rischio di caduta rami.

PAURA A CARRARA - Situazione drammatica a Carrara, si è temuto il peggio con il crollo di circa 200 metri dell'argine del Carrione: un operaio, inizialmente dato per disperso, è stato recuperato vivo dai vigili del fuoco dopo che era rimasto intrappolato in una fabbrica vicino al luogo dell'esondazione. Mezza città è finita praticamente sott'acqua. In tre ore sono caduti oltre 180 millimetri di pioggia e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire con gli elicotteri e i gommoni per mettere in salvo decine di persone, che erano rimaste intrappolate nelle case o bloccate sui tetti. 

Sono 450 gli sfollati per l'esondazione a Carrara. Le case che hanno subito danni sono 1600, mentre le utenze rimaste senza energia elettrica, fra abitazioni e ditte, sono 5 mila. I dati sono emersi dal tavolo operativo riunito a Carrara. Dei 450 sfollati, 50 sono ospiti del centro di accoglienza allestito dalla protezione civile, gli altri sono da amici o parenti. Manca una stima dei danni. La falla nell'argine del Carrione, che ha provocato l'esondazione, è stata chiusa.

Sono stati finora oltre 400 gli interventi effettuati da stamattina dai 100 uomini impegnati nella zona, con soccorritori acquatici, sommozzatori e mezzi anfibi. Dalla mattina fino al primo pomeriggio ha operato l'elicottero AB 412 del Reparto Volo di Genova, che ha effettuato 10 interventi di soccorso con recupero con il verricello di persone rifugiate sui tetti o bloccate in acqua. Continuano a operare nell'area colpita 3 mezzi anfibi, che hanno soccorso e portato in salvo centinaia di persone bloccate nelle abitazioni o nelle autovetture. Salvate dalle squadre dei vigili del fuoco due persone disabili, estratte stamani dalla propria abitazione ad Aulla, investita da una frana. Salvato un altro disabile bloccato in uno scantinato allagato nella propria abitazione ad Avenza. Per il coordinamento delle operazioni di soccorso e ricevere richieste di assistenza da parte della popolazione, permangono attivi due posti di comando avanzato nell'area di Carrara Fiere.

BOMBA D'ACQUA NEL VARESOTTO - A causa dell'esondazione di un torrente dovuta alle forti piogge un nucleo di case, dove abitano circa 150 persone, tra cui anziani e bambini, è stato evacuato a Montegrino, nel Varesotto. L'acqua del torrente Margorabbia ha raggiunto infatti alcune abitazioni nella frazione Rivera, rendendole inagibili e isolando la zona. I residenti sono stati portati al sicuro dai vigili del fuoco e dalla protezione civile. Alcune delle famiglie evacuate ospitate in una scuola.

ITALIA NELLA MORSA DEL MALTEMPO - Nuova allerta meteo del Dipartimento della Protezione Civile: per le prossime ore si attendono temporali anche molto intensi su gran parte dell'Italia, dal Veneto alla Sicilia. Sulla base delle previsioni, il Dipartimento ha valutato una criticità rossa, il livello massimo, per rischio idrogeologico su buona parte di otto regioni: Friuli, Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia. La perturbazione di origine atlantica, sottolinea il Dipartimento, continuerà a determinare condizioni di spiccato maltempo attraversando l'Italia da nord a sud. E' stata quindi emessa una nuova allerta, che integra ed estende quelle diffuse nei giorni scorsi, che prevede precipitazioni diffuse, localmente anche molto intense e accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento, su Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e sui settori occidentali di Abruzzo e Molise. Sempre dalla mattinata di domani si prevedono venti di burrasca sulle regioni meridionali.

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