CULTURA

E quest'anno lo spettacolo dei detenuti parlerà di immigrazione

"Voci dall'Arca", a Marassi va in scena la seconda rassegna teatrale in carcere

di Silvia Isola

mercoledì 02 ottobre 2019



GENOVA -  Entrare in carcere per andare a teatro. Sembrava una scommessa quella della Associazione Teatro Necessario di organizzare una vera e propria stagione teatrale all'interno della casa circondariale di Genova Marassi. E invece dopo le 10 mila presenze dell'anno scorso, quest'anno sono dieci gli spettacoli in cartellone al teatro dell'Arca, dove per entrare bisogna dare il proprio documento all'ingresso e varcare la soglia del carcere di Marassi. "Cerchiamo di portare o compagnie di altri detenuti, per quanto possibile, o attori e registi professionisti che però siano legati al filone civile", spiega Sandro Baldacci, direttore artistico del Teatro dell'Arca.

Da "La classe" dei detenuti del carcere di Saluzzo a "Antropolaroid" di Tindaro Granata, la rassegna punta a far riflettere il pubblico su tematiche sociali. Con lo stesso scopo i detenuti di Marassi stanno già lavorando all'allestimento del tredicesimo spettacolo della compagnia "Gli scatenati". Liberamente tratto da Brecht, "Profughi da tre soldi", questo il titolo dello spettacolo, andrà in scena anche al teatro della Corte dal 14 al 19 aprile. 

"Sappiamo che andremo a toccare un tema molto scottante, ovvero quello dell'immigrazione", commenta Sandro Baldacci, che è anche il regista della compagnia. "Ma proprio per questo è un tema 'necessario'. Per questo stiamo selezionando diversi attori stranieri che hanno vissuto in prima persona l'esperienza del campo profughi". 


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