Il luogo dell'incidenteColpo di scena nell’udienza preliminare relativa alla posizione dei medici coinvolti nel soccorso del giovane Andrea Demattei, il 14enne di Sestri Levante morto nel gennaio 2023 dopo essere rimasto incastrato con la sua canoa nel fiume Entella, all’altezza del ponte della Maddalena a Chiavari.
Il giudice per le indagini preliminari Angela Nutini ha disposto il proscioglimento dei sanitari accusati, un medico dell’automedica intervenuto sul posto e uno del 118 sull’elicottero - ritenendo non sussistenti elementi sufficienti per rinviarli a giudizio. A processo, invece, andranno gli istruttori e i vigili del fuoco. Le motivazione dell’udienza odierna arriveranno tra 15 giorni.
La tragedia nell'Entella
La tragedia risale al 12 gennaio 2023: durante un allenamento con la società Shock Wave Sport, il ragazzo rimase bloccato per circa un’ora nelle gelide acque del fiume, in seguito a una piena che aveva trascinato tronchi e detriti. Nonostante i tentativi di liberarlo da parte dell’istruttore (che gli tenne la testa fuori dall’acqua) e dei vigili del fuoco intervenuti, Andrea sviluppò una grave ipotermia che ne causò il decesso due giorni dopo all’ospedale Gaslini di Genova.
Nel procedimento a carico dei medici del 118, il pubblico ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio, in base agli atti trasmessi in precedenza da un’altra giudice (Carla Pastorini) che aveva già disposto indagini sui sanitari dopo aver prosciolto gli istruttori e rinviato a giudizio sei vigili del fuoco. Tuttavia, all’esito dell’udienza odierna, il gip ha accolto le tesi difensive, chiudendo la posizione dei medici senza processo.
L’avvocato Daniele Pomata, che difende il dottore dell'automedica insieme all’avvocato Savi, ha commentato la decisione con soddisfazione: “Il gup ha riconosciuto la correttezza e l’efficacia dell’operato del dottore, che in questa dolorosissima vicenda ha fatto ben più del suo dovere. Se vi sono delle responsabilità non vanno certo ricercate in capo a lui”.
L’avvocato Savi, co-difensore del medico dell’automedica, ha ribadito che l’intervento è stato condotto secondo i protocolli e nel rispetto delle condizioni estreme in cui si è svolto il soccorso, sottolineando l’assenza di profili di colpa professionale.
Il commento della legale della mamma
Diversa la posizione della parte civile. L’avvocata Rachele De Stefanis, che assiste la madre di Andrea (Bianca Taddei, spesso presente alle udienze nonostante il dolore), ha espresso delusione per la decisione, auspicando che vengano comunque chiarite tutte le dinamiche del soccorso. La famiglia continua a cercare risposte complete sulla catena di eventi che ha portato alla morte del ragazzo.
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