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Cronaca

3 minuti e 22 secondi di lettura
di a.p.

Come sempre la notte di Capodanno porta a degli eccessi. E così è stato anche per l'ultimo dell'anno dell'anno del 2025 e le prime ore del 2026. C'è chi è rimasto ferito a una mano a causa dello scoppio di un petardo, c'è chi ha avuto necessità di assistenza medica perché ha decisamente esagerato con l'alcol e c'è chi sparando i fuochi d'artificio (in tante cittadine della Liguria vietati) ha provocato l'incendio dei cassonetti della spazzatura. 

Scoppia il petardo, giovane perde tre dita 

Notte di super lavoro per vigili del fuoco e personale sanitario. In piazza delle Erbe a Genova un giovane di 19 anni ha riportato l'amputazione di tre dita della mano a causa dello scoppio di un petardo. L'incidente è avvenuto intorno a mezzanotte. Immediatamente soccorso dal personale sanitario, il19enne è stato trasferito all'ospedale San Martino e sottoposto a intervento chirurgico a cura dell’equipe specializzata diretta dalla dottoressa Stefani Briano. Il ragazzo è stato ricoverato presso il reparto di Chirurgia della Mano, con 30 giorni di prognosi.

Il Pronto Soccorso del San Martino ha poi ricoverato 4 persone per abuso di alcool e sostanze stupefacenti: si tratta di un italiano di 40 anni, un uomo albanese di 35 anni, un 19enne turco e un 18enne italiano. Già dimessi gli ultimi due.

Quattro i ricoveri per aggressioni e risse: dimessi tre italiani tra i 28 e i 48 anni, e una donna russa di 51 anni che si è poi allontanata dopo le prime cure. Altri due pazienti sono stati trattati a causa di incidenti con fuochi artificiali: si tratta di un giovane di 15 anni italiano, dimesso nel frattempo e un 22enne italiano che si è allontanato dal Pronto Soccorso dopo essere stato stabilizzato. In entrambi i casi hanno riportato ferite lievi.

Al Villa Scassi sono state soccorse anche due persone rimaste lievemente ferite alla coscia e alla gamba sempre a causa dei petardi. Un ferito lieve anche a causa di un colpo di bottiglia ricevuto sul labbro.

All'ospedale Galliera si sono registrati circa 20 pazienti, tra ubriachi e persone aggredite nella notte, con ferite lievi e traumi cranio facciali. Al pronto soccorso nessun ferito per fuochi e petardi, soltanto una persona che ha lamentato una parziale riduzione dell'udito a causa dello scoppio di un mortaretto.

Due aggressioni nel savonese

Due casi di aggressione con feriti si sono registrati nel savonese. Entrambi i casi ad Alassio: il bilancio è di due feriti. Si tratta di un ragazzo di 20 anni e uno di 23. Entrambi hanno riportato lievi ferite. Una volta soccorso dal personale sanitario sono trasferiti all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per ulteriori accertamenti. Tra i feriti per i botti di fine anno c'è anche un uomo a Rapallo e uno a Bordighera. 

Tanti soccorsi agli ubriachi

Notte di lavoro per il personale sanitario che in tutta la Liguria ha effettuato decine e decine di interventi per soccorrere persone che nella notte di Capodanno hanno esagerato con l'alcol. Non si segnalano situazioni gravi. Intorno all'una di notte la croce bianca genovese è intervenuta in piazza Rossetti a Genova per soccorrere una ragazzina di 16 anni in stato di ebbrezza, è stata condotta in codice verde al Galliera. Complessivamente sono stati quattro gli interventi per intossicazione etilica portati a termine dalla sola croce bianca genovese. In tutto a Genova una ventina i pazienti arrivati al Galliera per eccesso di alcol e piccole ferite legate ad aggressioni.

Decine di cassonetti in fiamme

Tantissimi gli interventi per spegnere gli incendi di cassonetti e spazzatura causati da petardi e fuochi d'artificio. Circa una cinquantina gli interventi a Genova, concentrati soprattutto tra il centro, il Ponente della città e la Val Polcevera. In tutti i casi le fiamme sono rimaste limitate e non hanno interessato auto, moto o altre strutture collocate vicino ai cassonetti. Incendio cassonetti a causa dei fuochi di fine anno anche a Rapallo, in via Campodonico, e a San Colombano Certenoli. Stessa dinamica anche alla Spezia, decisamente minori però gli interventi: non più di tre quelli effettuati dai pompieri in città per spegnere i roghi di cassonetti. Nell'imperiese vigili del fuoco al lavoro per lo stesso motivo anche a Cervo, non si registrano danni particolari.  

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