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GENOVA-Quella canzoncina, lanciata dai mitici Caroselli anni Sessanta-Settanta, è rimasta ancora nell'aria, sopratutto per le generazioni un po' datate. Che a Genova sono tante....Il motivetto sulla “caramella che mi piace tanto e fa dududu....” fa rimbalzare indietro nel tempo e porta ai Dufour, una storica famiglia genovese che, partita dalla Francia del dopo Rivoluzione, arriva in Italia e poi sbarca a Genova.

 Siamo a metà Ottocento e incomincia la lunga e densa storia dei Dufour. Incomincia una vicenda imprenditoriale che segnerà non solo la famiglia, ma la industrializzazione di Genova.

La terza puntata di Dynasty racconta questo secolo e mezzo di grandi espansioni industriali, che segnano il Ponente genovese e sopratutto Cornigliano, all'inizio della vicenda Dufour, così diversa da oggi. I Dufour investono i loro capitali in grandi operazioni industriali, costruiscono fabbriche, sviluppano affari, trafficano con l'altra parte del mondo, dove acquistano perfino una foresta amazzonica nella quale procurarsi il quebraco, un legno importante per i loro prodotti chimici e alimentari. Raffinano zucchero, producono chinino, mannite, liquerizia.

Installano anche una grande conceria. Acquistano una grande villa dagli Spinola nel cuore di Cornigliano, che diventa la loro residenza. Trattano affari con altre famiglie genovesi, per esempio i Bruzzo. Compiono grandi operazioni immobiliari e navali, entrando perfino nell'armamento.

Le caramelle sono una grande intuizione nel 1926 e dopo la seconda guerra mondiale diventano una moda, lanciata anche da molte intuizioni commerciali. La prima sono quei caroselli pubblicitari nei quali due star del tempo, Marisa del Frate e Raffaele Pisu, sono i testimomial di quel prodotto che ha sfondato e che luccica in vetrine di negozi di dolci, bar, pasticcerie. Insomma ovunque nella rete commerciale di allora.

Il centro è sempre Cornigliano, dove c'è la fabbrica e sopratutto quella grande villa con giardino, che ancora oggi custodisce la memoria della famiglia, in uno dei quartieri che più ha sofferto le fasi dure dell'urbanizzazione e della industrializzazione. Ma la villa è rimasta lì, dietro un muro un giardino fantastico, inaspettato.

Le difficoltà, dopo il boom diventano sempre più insormontabili e nonostante la guida di grandi uomini, successori dei Giganti che hanno creato l'azienda, i Dufour devono arrendersi alla fine degli anni Settanta.

Ma il marchio storico, cui perfino un re di Francia aveva concesso di usare il Giglio simbolo storico della Corona, rimane vivo nelle mani di un imprenditore di grande coraggio e capacità, Flavio Repetto, che lo rileva, insieme a quello dell'Elah, azienda di Pegli rilevata qualche hanno prima, e lo rilancia nel Novecento e ora nel Terzo Millennio. I Dufour custodiscono la loro memoria. I loro marchi hanno una nuova vita. Dynasty racconta.

La puntata su questa dolce, e anche un po' amara storia, va in onda lunedì di Pasqua alle 22,15, per la prima volta. Poi seguiranno le repliche.