
Scatta lo sciopero di ventiquattro ore anche nello stabilimento ex Ilva di Genova Cornigliano. La decisione è stata presa dalle organizzazioni sindacali di Fim, Fiom, Uilm dopo l'incidente mortale che si è verificato a Taranto con un operaio di 47 anni che ha perso la vita durante un controllo. A Genova lo sciopero scatta dalle ore 13 di questo lunedì 12 gennaio e termina alle ore 13 di martedì 13 gennaio.
In attesa di conoscere la dinamica, tutti i lavoratori dell'ex Ilva e del mondo metalmeccanico, si stringono intorno alla famiglia del lavoratore. L'uomo, da quanto appreso, era in servizio all'Acciaieria 2 quando per cause ancora in fase di accertamento è precipitato dal quinto al quarto piano dell'impianto.
Sul posto sono intervenuti i responsabili della sicurezza e il personale sanitario che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Il lavoratore è deceduto per le gravi lesioni riportate. I funzionari dello Spesal hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza. La vittime era originaria di Alberobello (Bari), lascia la moglie e un figlio piccolo.
“La tragedia avvenuta nello stabilimento di Taranto ci ha colpito tutti: la sicurezza di ogni lavoratore è una priorità assoluta che non si garantisce con le parole ma servono risposte concrete. Anche a Genova abbiamo denunciato da tempo la necessità di risorse per garantire la sicurezza degli impianti. Deve essere un intervento strutturato e pianificato a media scadenza: la manutenzione a singhiozzo non è la soluzione, per questo chiediamo forti investimenti che permettano ad ogni lavoratore di essere sempre tutelato senza rischiare la propria vita. Con cadenza quasi quotidiana registriamo all’interno dello stabilimento di Cornigliano situazioni critiche, adesso diciamo basta”, spiegano il segretario generale della Fim Cisl Liguria Christian Venzano e il coordinatore RSU Fim Cisl Liguria per Cornigliano Nicola Appice.
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