Cronaca

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Sarebbe utile istituire una giornata delle vittime del terrorismo come la giornata della Memoria delle vittime della Shoà: la proposta è stata fatta dalla figlia del sindacalista Guido Rossa ucciso dalle Br, Sabina, in occasione del ventisettesimo anniversario della morte del padre, in via Fracchia, a Genova. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, ha anche proposto che venga intitolata a Guido Rossa la nuova strada che sarà realizzata nelle aree lasciate libere dopo la chiusura dell'altoforno dalle acciaierie di Cornigliano, dove lavorava Rossa. In una società che fa fatica a trovare valori e momenti alti - ha detto Sabina ai giornalisti uscendo da un lungo silenzio - ricordare le vittime del terrorismo diventa un' occasione per costruire la coscienza civile e trasmettere alle nuove generazioni la storia di ieri per costruire il nostro futuro. Sabina Rossa ha anche anticipato che a breve uscirà un suo libro, edito da Rizzoli, su quegli anni con diverse testimonianze. Nei prossimi mesi dovrebbe arrivare nelle sale cinematografiche anche il film del regista Giuseppe Ferrara girato proprio a Genova. Intanto, nella prima mattinata, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, ricordando Guido Rossa nella sua fabbrica, le acciaierie Ilva ex Italsider, ha detto che nel progetto di riordino della viabilità del Ponente si potrebbe dedicargli proprio l'arteria che passerà nello stabilimento dove lavorava, se la famiglia sarà d'accordo. Burlando ha poi aggiunto a margine che la strada potrebbe essere pronta per il trentennio della morte di Rossa. Operaio e sindacalista Cgil dell'Italsider, Guido Rossa fu ucciso da un commando delle Brigate Rosse il 24 gennaio del 1979, a due passi dalla sua abitazione, in via Fracchia. Aveva 44 anni. Circa tre mesi prima Rossa aveva denunciato e fatto arrestare Francesco Berardi, fiancheggiatore Br attivo all'interno della fabbrica. (Ansa)