Una storia di persecuzioni e di stalking si cela dietro l'assassinio del consigliere comunale di Castelnuovo Magra Andrea Giacomelli, ucciso ieri mattina da Antonio Silvestro, arrestato poi dai carabinieri in Campania. Dalle prime indiscrezioni emerse, l'ex moglie dell'omicida, la donna per cui Giacomelli sarebbe stato ucciso, subiva da tempo minacce e percosse, continuate anche dopo la separazione. Il killer, che prima aveva tentato di trattenerla con la violenza, aveva spostato poi le sue mire sul nuovo compagno, minacciando anch'egli di morte. Il consigliere, però, aveva solo segnalato le molestie, ma non aveva mai denunciato l'uomo, perché - diceva - "non voleva rovinarlo". Secondo l'accusa, Silvestro, avrebbe preparato l'omicidio cercando di crearsi un alibi: prima delle feste ha lasciato Castelnuovo Magra ed è andato ad Afragola, il paese di orgine, poi è tornato prima di Natale a prendere i due bambini e li ha portati con sé in Campania dai suoi genitori. Per l'omicidio sarebbe poi rientrato di nascosto in Liguria e dopo l'assassinio è tornato ancora ad Afragola cercando di sostenere poi la tesi che non si era mai mosso da lì.
Cronaca
Omicidio consigliere, killer era uno stalker
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