Duemila fermi amministrativi di automobili e 20mila ingiunzioni di pagamento: sono i dati diffusi da Forza Italia, relativi a una operazione di Comune della Spezia e "Spezia Risorse" per la riscossione delle multe, partita in questi giorni. "Ma non solo -denuncia Luigi Morgillo di Forza Italia- Viene anche chiesto il pagamento di 71,80 euro per poter, dopo aver pagato la multa, riprendersi l’auto posta sotto sequestro". Il centrodestra denuncia anche il calvario che devono patire gli spezzini per pagare le multe, a causa delle code che si formano agli uffici per la disorganizzazione. “Di fronte a questa crisi economica mondiale, che in città come La Spezia assume caratteri più accentuati e pesanti visto il tessuto sociale composto in particolar modo da lavoratori dipendenti e pensionati -dice Morgillo- ci si sarebbe aspettati che un’amministrazione comunale, per giunta di sinistra, avrebbe avuto una sensibilità diversa. Il Governo Berlusconi blocca le banche per un anno di fronte a quelle famiglie in difficoltà che non riescono a pagare il mutuo mentre alla Spezia la Giunta Federici prende posizioni devastanti nei confronti dei cittadini imponendo il pagamento praticamente immediato delle multe". Morgillo si appella al Prefetto, "affinchè vigili sulle forti tensioni sociali che le conseguenze di questa decisione del Comune potrebbero causare".
Politica
Scoppia il caso multe: oltre 2mila auto bloccate e 20mila ingiunzioni
1 minuto e 6 secondi di lettura
Ultime notizie
-
Processo Cella, la cugina: "Nada era solare, ci aspettiamo giustizia"
- Lavori 4 Assi a Genova, dal 19 gennaio al via i cantieri in via Cantore e via XX Settembre
-
+ Libri + idee - Violino stonato, dal deserto africano ai manganelli in piazza
- Rinnovato il Consiglio della Camera di Commercio di Genova: ecco i nomi
- Sondaggio tasse: il 76% dei genovesi boccia gli aumenti della giunta Salis
-
Stelle nello Sport, la puntata del 15 gennaio
11° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio