Cronaca

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Come i Val Susa per sicurezza della collina di Avegno i rocciatori intervengono anche per sganciare i massi e le piante rimaste pericolanti sulla carreggiata per rimuovere rocce, pietra e materiali franati nella notte sull’Aurelia, tra Chiavari e Zoagli, dove la strada è stata chiusa al km. 485,800 (nel Comune di Chiavari, oltre la galleria delle Grazie in direzione Zoagli e prima del bivio per la frazione chiavarese di Sant’Andrea di Rovereto). Li sta impiegando la Provincia, i cui uomini coordinati dall’assessore Piero Fossati sono in azione dalle tre di questa notte, per le difficili operazioni di messa in sicurezza e sistemazione della grossa frana - venti metri di fronte e precipitata da un versante alto più di quaranta metri dicono i tecnici provinciali – che si è abbattuta sulla carreggiata. “Abbiamo fatto intervenire i rocciatori di una ditta specializzata - dice Piero Fossati - perchè sono molti i massi e gli alberi rimasti pericolosamente in bilico sul versante, molto alto. Nel rispetto delle procedure di sicurezza, perché dall’alto continua a cadere materiale a valle e fino a poco fa la zona era sotto il maltempo, i nostri mezzi meccanici continuano gli interventi di sgombero della carreggiata. L’obiettivo, non appena le condizioni del versante e della carreggiata, verificate dai tecnici, lo consentiranno è di riaprire la strada, almeno a senso unico alternato, nei tempi più brevi possibili data la complessità delle operazioni e le dimensioni della frana, per ridurre i disagi alla circolazione.” La strada è tutt'ora chiusa in entrambi i sensi di marcia.