Politica

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Alla fine il Terzo valico ferroviario Genova Milano è riuscito a ritagliarsi la sua fetta di gloria, un miliardo di euro, dopo anni di rinvii, approvazioni finte e vere, scontri politici. Il famigerato Cipe, che vuol dire Comitato interministeriale per la programmazione economica, stanzia i fondi per far ripartire l’opera per cui sono state sprecate più parole nella storia di Genova. Tre le fette della torta da 16 miliardi da dividere a sua volta in tante fettine più piccole nell’ambito del decreto anticrisi. La prima riguarda la legge obiettivo: 4 miliardi per tanti contendenti, dal Terzo valico al Mose di Venezia, dall’alta velocità Brescia Treviglio alla Linea metro di Roma. Ce n’è per tutti, questa volta. Secondo pezzettino, 7,8 miliardi in project financing per la Cisa, l’autostrada Parma La Spezia, oltre che per la prosecuzione della A12 Cecina Civitavecchia. E altre opere che non toccano la Liguria. Infine, ci sono anche 4,8 miliardi di fondi Fas, per le aree sottosviluppate.