Seconda udienza oggi, davanti al giudice monocratico Deplano del tribunale di Genova, del processo per la sottrazione di Vika, la bambina bielorussa di 10 anni tenuta nascosta due anni fa per 20 giorni dai coniugi 'affidatari' Giusto di Cogoleto. Come primo teste dell'accusa è stata sentita Antonietta Simi, la neuropsichiatra genovese che assieme alla dottoressa Luisella Battaglia ebbe in cura Vika su incarico del Tribunale dei Minori di Genova. Le due dottoresse accompagnarono poi Vika in Bielorussia, in merito al ritorno in patria di Vika, avvenuto di notte, la dottoressa Simi ha raccontato che la bambina, nonostante fosse eccitata dagli ultimi avvenimenti, fece un viaggio sereno tanto che non dovette darle alcun sedativo. Nei mesi successivi in Bielorussia, sempre sotto osservazione delle due neuropsichiatre, Vika continuava a ripetere: "Voglio tornare in Italia dai miei genitori dalla mia famiglia. Manca solo un documento". La dottoressa Simi ha detto di aver lavorato insieme alla collega per far capire a Vika che la cosa non sarebbe stata tanto semplice.
Cronaca
Continua processo Vika, sentiti test
49 secondi di lettura
Ultime notizie
-
Incendio appartamento in via Bobbio: le fiamme escono dalla finestra
- Dalla Regione 3,5milioni di euro per riqualificare il pronto soccorso
-
A Staglieno arriva la Casa delle Parole: ascolto e conforto per il dolore
- Ex Ilva Genova, domani assemblea: lavoratori pronti a nuove proteste e blocchi in città
-
In piazza De Ferrari è arrivato il nuovo albero di Natale: sarà finto in "versione ecologica"
- Genoa, novembre magico: 8 punti in 4 partite. Una media da Champions
13° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Mario Paternostro
Domenica 30 Novembre 2025
-
Franco Manzitti
Sabato 29 Novembre 2025
leggi tutti i commentiIn treno da Genova in via Gluck per gustare un vero ossobuco
Natale, cantieri, traffico, scioperi. Ecco a Genova la tempesta perfetta