Cronaca

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“Il principale problema delle coalizioni che trovano difficoltà a preparare le proprie liste è che alcuni non se ne vogliono andare e questo si scontra con la necessaria volontà di rinnovamento”: interviene così il sindaco di Genova Marta Vincenzi nel dibattito sulle elezioni del prossimo 13 aprile. Elezioni che dovevano essere semplici e che invece stanno diventando sempre più complicate. Non tanto per chi andrà a votare che, secondo la legge già sperimentata nel 2006, non potrà scegliere i propri candidati ma solo avallare quelli proposti dai partiti ma proprio per le coalizioni che devono rispettare le esigenze elettorali. Perché sia a destra che a sinistra la parola d’ordine è rinnovare. Quindi facce nuove lasciando a casa i grandi e vecchi portatori di voti che però, come dice appunto Marta Vincenzi, non vogliono lasciare a cuor leggero la scena politica, divisi tra un malinteso senso del dovere e un più pressante senso del potere: “E’ una fase di passaggio –continua- che avrebbe dovuto essere sorretta da un cambio della legge elettorale che non c’è stato. C’è chi come il Partito Democratico ha lanciato il cuore oltre l’ostacolo, pur nel quadro delle regole che sono quelle di prima, e partiti invece che cercano faticosamente di ricomporsi, pur con questa difficoltà di fondo”.