Cronaca

1 minuto e 29 secondi di lettura
Strascico polemico alla prima serata del Festival di Sanremo: Toto Cutugno ha avuto un breve scontro verbale con l'inviato del Corriere della sera Mario Luzzato Fegiz, che aveva criticato i brani presentati quest'anno. Cutugno, replicando alle critiche, ha chiesto: "Trovate che le canzoni siano sempre uguali, ma anche voi siete sempre gli stessi, dite sempre le solite stronzate, perché non andate in pensione?". Fegiz, al quale Cutugno si rivolgeva durante la sua esternazione, ha risposto: "Non capisco come sia possibile che, dopo tutti i soldi che hai fatto in Russia, vieni ancora a Sanremo". Ma Toto ha ribattuto: "Ma tu quante volte hai chiesto di venire in Russia con me?". "Migliaia di volte", ha ammesso Fegiz. "E allora....?". Alla prima puntata del dopo Festival (partito poco dopo l'una del mattino), condotta da Elio e le storie tese e Lucilla Agosti, Cutugno si è esibito a sorpresa in una performance al sax accompagnando Elio in una cover del suo brano sanremese, che sfumava poi nel celebre brano "L'italiano" e si concludeva con "Is't she lovely" di Stevie Wonder. Una performance molto gradita dai big ospiti in studio: Fabrizio Moro, Max Gazzé e Michele Zarrillo, ai quali si è aggiunta poi la bella Andrea Osvart. "Mi ha preso una botta di sonno - ha detto laconica Lucia Ocone nei panni di Mina - vi pare questa l'ora di andare in onda?". E, a proposito del brano sui gay di Anna Tatangelo, ha detto: "Bella canzone quella sui gay sensibili, ne farò una sui negri che hanno il ritmo nel sangue, oppure una sul latte che è pieno di calcio: l'album si chiamerà Mina canta i luoghi comuni".