cronaca

Il racconto di Carola, studentessa, sorpresa dalla polizia locale davanti all'abbazia di Santo Stefano
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"Ero sui gradini della chiesa con una mia amica a mangiare la nostra pizzetta comprata in via San Vincenzo e una birretta, erano le tre di giovedì pomeriggio, poi sono arrivati due agenti della polizia locale in borghese...".

Comincia così il racconto di Carola, 21 anni, studentessa (incensurata) residente a Castelletto,  multata alle tre e mezzo di giovedì scorso di duecento euro e daspata dalla polizia locale perché accusata  di "bivaccare", sui gradini dell'abbazia di Santo Stefano, sopra via XX Settembre. 

"Gli agenti - prosegue Carola - prima ci hanno chiesto i documenti, poi fatto una piccola perquisizione facendoci  svuotare la borsetta. Quindi ci hanno detto che avevamo commesso il reato di bivaccare lì e dovevano farci la multa di duecento euro e il Daspo di 48 ore neanche fossimo stati pericolosi criminali pericolosi per la società. Io capisco che un agente deve fare rispettare la legge, ma sotto la divisa c'è un essere umano che dovrebbe valutare meglio il periodo che tutti noi, bambini, adulti e ragazzi, stiamo passando, non solo la multa ma essere trattata come un pericoloso, un delinquente vero e proprio quale, sinceramente non mi ritengo".

Della multa e il Daspo alla studentessa si parlerà anche in consiglio comunale a Genova con un articolo 48 (interrogazione a risposta immediata) presentata dal consigliere comunale dei Cinque Stelle Stefano Giordano che chiede i dettagli di questa e di altre multe elevate dalla polizia locale all'assessore alla polizia Locale Giorgio Viale.

L'amministratore di palazzo Tursi ieri a Primocanale ha anticipato che alla studentessa e alla sua amica viene contestato il bivacco davanti alle chiesa, proibito dal regolamento comunale.

Chi non parla è invece è Paolo Romeo, il parroco della chiesa di Santo Stefano che ha detto solo: "Se parlo mi bruciano la chiesa e comunque i regolamenti ci sono e vanno fatti rispettare".