cronaca

Requisitoria scritta. Domani la sentenza dei giudici
1 minuto e 29 secondi di lettura
Il procuratore generale presso la Corte di Cassazione Domenico Seccia ha depositato una requisitoria scritta per ottenere l'annullamento della sentenza con cui la corte di appello di Firenze il 9 giugno 2020 ha assolto gli aretini Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, dall'accusa di aver provocato la morte della studentessa genovese Martina Rossi, di 20 anni, per un tentativo di stupro da cui la ragazza stava fuggendo mentre erano in vacanza nello stesso hotel di Palma di Maiorca, in Spagna, il 3 agosto del 2011.







Secondo quanto emerso, il pg della Cassazione nella requisitoria scritta ha chiesto ai giudici di annullare la sentenza per tornare ad esaminare elementi trascurati come un video in cui i ragazzi, in questura a Genova, si dicevano sollevati dal fatto che non erano stati trovati segni di violenza sul corpo di Martina. La Cassazione si pronuncerà il 21 gennaio.




Albertoni e Vanneschi, entrambi di Castiglion Fibocchi (Arezzo), hanno appreso della richiesta del pg dai loro difensori, che non hanno al momento ritenuto di voler commentare la requisitoria. La sentenza di appello era stata impugnata ad ottobre dalla procura generale di Firenze per "indizi non valutati", per "motivazione contraddittoria" e per una "valutazione frazionata e priva di logica degli indizi". Visione che sarebbe stata sposata in pieno dal procuratore generale presso la Suprema Corte.



I due imputati furono condannati dal tribunale di Arezzo in primo grado a 6 anni per tentata violenza di gruppo e morte in conseguenza di altro reato. Il tribunale stabilì che Martina Rossi precipitò dal balcone della camera di albergo dei due aretini, incontrati in vacanza, mentre fuggiva da un tentativo di violenza sessuale. Il 9 giugno scorso il verdetto del tribunale fu ribaltato in appello dopo che il reato di morte in conseguenza di altro reato era stato dichiarato prescritto.