cronaca

Dopo l'ingresso della Liguria in fascia arancione
2 minuti e 10 secondi di lettura
La mazzata c’è stata, particolarmente visibile, a partire da questo fine settimana. L’ingresso della Liguria in zona arancione ha tagliato le gambe in modo più accentuato nelle cittadine turistiche della riviera ligure. Abbiamo visto il caso di Portofino, accessibile solo ai circa 150 residenti effettivi, e siamo andati a Sestri Levante, nel carugio in particolare, che gode in estate soprattutto ma nei weekend un po’ tutto l’anno, di una discreta affluenza di lombardi, emiliani ma anche di liguri.

Via XXV Aprile era deserta: “Pensare che fino a quando eravamo in zona gialla le cose non andavano malissimo, nonostante fossimo in novembre. Ma da questo week end gli affari sono scesi quasi a zero - racconta l’unico barista aperto in carugio - e pensate che io ho aperto il 3 marzo, cinque giorni prima del lockdown totale”. Banchetto sulla strada, contenitori di zucchero da distribuire per i caffè da asporto, poche colazioni servite al giorno. Di fronte c’è un negozio di abbigliamento, “ho venduto solo tre cose tra sabato e domenica - spiega la titolare che ha scelto comunque di stare aperta - ma così è difficilissimo. La speranza è di tornare presto in zona gialla”.

Lo spera anche Andrea Righetti, presidente del Civ “e comunque noi ci prepariamo per il Natale sperando che sia positivo. E lanciamo un appello ai sestresi perché vengano a comprare anche qui, per aiutarci. Noi ci proviamo, a restare aperti, per dare comunque un servizio”. Nel panificio aperto c’è solo la titolare, che basta e avanza visto che non c’è nessuno in giro: “Purtroppo ho dovuto mettere i dipendenti in cassa, facciamo anche il 70% in meno di vendite”, racconta Silvana. E non c’è settore che si salvi, neppure quelli legati ai cosiddetti beni di prima necessità. Federico è farmacista del centro storico di Sestri Levante.

Un conto sarebbe essere, seppur in zona arancione quindi con solo i residenti in movimento, a Genova o in città più grandi di questa, ma così è proprio difficile: “Cassintegrazione per i dipendenti, pochissimi clienti, il carugio deserto o quasi, anche nei week end, speriamo che questo periodo passi al più presto” chiude Federico, destinato a un avventuroso pendolarismo quotidiano Genova-Sestri Levante tra cantieri autostradali tornati pesantemente alla carica: stamani per colpa di un incendio di auto avvenuto in carreggiata unica a doppio senso di marcia, vicino a Recco, temporanea chiusura totale del tratto di A12. Con code e ritardi di ore.