cultura

Lunedì 13 gennaio alla Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale
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 Lunedì 13 gennaio alla Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, a partire dalle ore 17,45, è in programma la conferenza dell’architetto svizzero Mario Botta dal titolo “L’architettura e il territorio della memoria”, patrocinata dall’Ordine degli Architetti di Genova che riconosce 2 CFP validi per l’aggiornamento professionale.


"Costruire è di per sé un atto sacro, è un’azione che trasforma una condizione di natura in una condizione di cultura; la storia dell’architettura è la storia di queste trasformazioni. Il bisogno che spinge l’uomo a confrontarsi con la dimensione dell’infinito è una necessità primordiale nella ricerca della bellezza che sempre ha accompagnato l’uomo nella costruzione del proprio spazio di vita", questa la didascalia di introduzione all'incontro. 

Mario Botta nasce a Mendrisio, l’1 aprile 1943.
Dopo un periodo d’apprendistato a Lugano, frequenta il liceo artistico di Milano e prosegue i suoi studi all’Istituto Universitario di Venezia, dove si laurea nel 1969 con i relatori Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol. Durante il periodo trascorso a Venezia, ha occasione di incontrare e lavorare per Le Corbusier e Louis I. Kahn. Nel 1970 apre il proprio studio a Lugano e, da allora, svolge parallelamente anche un’intensa attività didattica con conferenze, seminari e corsi presso scuole d’architettura in Europa, Asia, negli Stati Uniti e in America Latina.

Partendo dalle prime realizzazioni di case unifamiliari in Canton Ticino, il suo lavoro ha abbracciato molte tipologie edilizie: scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici di culto. Dall’inizio della sua carriera, il suo lavoro è stato riconosciuto e premiato a livello internazionale, oltre ad essere presentato in numerose mostre e pubblicazioni.