cronaca

Primo sciopero dell'anno. Nessun corteo per le vie cittadine
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Non è passato ancora un mese dalla prima campanella dell'anno che gli studenti, oggi venerdì 13 ottobre, scendono in piazza in numerose città d’Italia. E manifestazioni sono previste anche Genova. Il motivo del primo sciopero dell'anno è la riforma voluta dal governo sull'alternanza scuola-lavoro. Numerosi gli studenti dei diversi istituiti genovesi che aderiranno alla protesta per manifestare la loro contrarietà all’introduzione attiva da quest’anno.



I ragazzi del Deledda, del D'Oria ma anche gli studenti del Pertini, del Fermi, del Colombo e del Da Vinci insieme agli altri hanno deciso di seguire passo dopo passo le diverse fasi della manifestazione. Il ritrovo è previsto per le 9 in piazza Matteotti, ma gli organizzatori fanno sapere che  a questo non seguirà il consueto corteo. Di conseguenza non sono previsti particolari disagi al traffico per le vie di Genova.

 

Ma quali sono le ragioni che hanno portato gli studenti di tutta Italia a scendere in piazza? I giovani lamentano le modalità su cui è stata impostata la nuova alternanza scuola-lavoro. Per gli studenti nell’attuale organizzazione del sistema le aziende in cui vanno a fare esperienza non dedicano particolare attenzione alla loro formazione. Ma non è solo questo il problema, secondo i giovani infatti anche il tipo di mansioni che sono chiamati a esercitare durante l’alternanza spesso risulta completamente slegata al tipo di corso di studi seguito. Dalla parte delle istituzioni invece si sottolinea l’importanza di mettere alla prova i ragazzi all’interno del mondo del lavoro, sperimentando sulla propria pelle le difficoltà e diversità di mansioni che si è chiamati a svolgere quando si entra in un’azienda e si sta a stretto contatto con i colleghi di lavoro. Insomma, la battaglia non sembra essere sulla impostata sull’importanza dell’introduzione ma sulle modalità di esecuzione della stessa esperienza.       

 
Solo a Genova sono oltre 17mila gli studenti che per la prima volta sono stati chiamati a sperimentare la riforma. In tutto 400 ore da dividere nel corso degli ultimi tre anni negli istituti tecnici superiori. Duecento invece quelle obbligatorie per gli studenti dei diversi licei. 


QUESTO IL PROGRAMMA DELLO SCIOPERO A GENOVA:


Ore 9 - concentramento in piazza Matteotti

Ore 9.30 -  assemblea plenaria di apertura: breve scambio di idee ed esperienze di alternanza

Ore 9.45 - divisione in due tavoli di lavoro: uno si occuperà di proporre soluzione diverse all'attuale sistema di alternanza: a partire dalle criticità emerse nell'assemblea plenaria. Nel secondo tavolo, denominato 'diritto allo studio': si discuterà in maniera più ampia del diritto allo studio nel nostro paese, in collaborazione con Arci e Libera. In particolare, si parlerà del rapporto tra la dispersione scolastica e la criminalità organizzata, e del diritto allo studio dei richiedenti asilo che vivono nei centri d'accoglienza. 

Ore 11 - assemblea conclusiva.