cronaca

Stessa condanna in primo grado e in appello dopo un secondo processo
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La cassazione ha confermato la condanna a 26 anni per Antonio Rasero, il broker genovese accusato di avere ucciso nel marzo 2010 il piccolo Alessandro Mathas, il bimbo di otto mesi figlio della sua compagna occasionale. Rasero, agli arresti domiciliari per una denuncia della ex moglie e due evasioni dagli arresti, è stato nuovamente arrestato dagi agenti della squadra mobile. Adesso rischia di andare in carcere.

Gli avvocati che lo assistono, Massimo Krogh e Luigi Chiappero, valuteranno adesso se impugnare la sentenza davanti alla corte europea di Strasburgo. Rasero era stato condannato in primo grado a Genova a 26 anni e poi assolto in secondo grado. La sentenza era stata impugnata e la Cassazione aveva disposto l'annullamento dell'assoluzione e la celebrazione di un nuovo processo di secondo grado, a Milano dove i giudici lo avevano condannato a 26 anni. Ora, dopo quasi una giornata di camera di consiglio gli ermellini hanno confermato la condanna.

Secondo l'accusa, Rasero uccise il piccolo dopo una notte passata a consumare cocaina con la mamma del bimbo. L'omicidio avvenne durante l'assenza della donna che era andata a cercare altra droga. Per gli inquirenti Rasero avrebbe sbattuto la testa al bimbo contro lo spigolo di un divano perché non smetteva di piangere. I due erano finiti in carcere subito, poi la Mathas era stata rilasciata dopo due settimane. La sua posizione era stata stralciata ed è stata condannata in via definitiva a quattro anni per abbandono di minore con morte conseguente.