cronaca

Incontro con le organizzazioni sindacali: "Bisogna fare fronte comune"
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Piaggio Aero, Tirreno Power e Bombardier: preoccupa l’emergenza Savona dal punto vista occupazionale, situazioni diverse  ma che sono collegate da uno stesso filo invisibile. Infatti centinaia di lavoratori, oltre cinquemila tra diretti e indotto per le tre aziende, che rischiano di trovarsi senza lavoro.

Vertice in Regione, confronto tra il Presidente Toti, l’Assessore allo sviluppo economico Rixi e le organizzazioni sindacali per definire i prossimi passi. Intanto il 9 giugno proprio il Governatore ligure insieme a Rixi sarà in missione a Roma per avere un confronto con il Ministro dello Sviluppo Economico Calenda. L’occasione per chiedere anche un vertice immediato sulla vicenda di Piaggio Aero dove i lavoratori di Sestri Ponente e Villanova d’Albenga sono preoccupati perché l’azienda non offre risposte concrete e si avvicina fine luglio quando la cassa integrazione terminerà: “C’è un accordo firmato e sottoscritto che deve essere rispettato – spiega Antonio Caminito della Fiom Cgil – l’occupazione non si tocca, questo deve essere chiaro a tutti. Ci aspettiamo da Piaggio una convocazione in cui si dica chiaramente cosa succederà in futuro”.

E Paola Boetto, delegata Rsu della Fiom focalizza anche l’attenzione su quanto accade nello stabilimento Piaggio di Villanova d’Albenga: “Non possiamo vivere in questo stato di incertezza – sottolinea – serve avere un quadro chiaro e preciso di cosa può succedere”. Ma c’è grande preoccupazione anche per Tirreno Power e Bombardier. Il 16 giugno a Roma ci sarà un incontro al Mise proprio per parlare del caso Savona: “Questo faccia a faccia è stato importante – spiega Claudio Bosio, segretario della Cisl Imperia/Savona – per preparare una strategia commune – ci deve essere attenzione da parte del Governo su quanto sta accadendo nella provincia di Savona: ci sono centinaia di famiglie che rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada”