cronaca

Moglie vittima: "Chi ha sparato si assuma sua responsabilità"
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"Mio marito deve subire un'operazione di ricalottamento cranico e sicuramente trascorrerà il resto della sua vita su una sedia a rotella. Invito quell'uomo a prendersi le proprie responsabilità, smettendola di raccontare in giro che non gliene frega niente, perché intanto ha tre assicurazioni che lo coprono".

Lo ha detto Silvana Lo Monaco, moglie dell'imprenditore imperiese, Sergio Salvagno, 49 anni, gravemente ferito, la sera del 12 settembre scorso, da un razzo sparato da una barca a vela (la Sif of San Francisco) e per il quale è imputato lo statunitense William Michael Mc Innes, 71 anni. La vicenda accadde durante la rappresentazione dello sbarco dei pirati, in porto a Imperia, alle Vele d'Epoca dove Sergio aveva accompagnato la figlia undicenne.

Nella sede dell'Assonautica di Imperia (organizzatrice dell'evento), alla presenza del presidente Lucio Carli, è stato presentato un bilancio del fondo intitolato a Sergio Salvagno, aperto per sostenere la famiglia. "Sono stati raccolti oltre 17mila euro - sottolinea il presidente del fondo Bernardo Garibbo - grazie alla generosità di molti imperiesi e non". Tra i sostenitori: la "Go Imperia", società in house che gestisce il Porto Turistico e Panerai, uno degli sponsor di Vele d'Epoca.

Il presidente della Rari Nantes, di Imperia, Luca Ramone ha, inoltre, offerto un abbonamento annuale in piscina per Anita, figlia di Sergio. "Mio marito si è risvegliato dal coma, ma ancora oggi non riesce a comunicare e non sa cosa è realmente accaduto", ha spiegato la moglie.