ll Papa, aprendo i lavori del sinodo straordinario sulla famiglia, ha indicato come condizione per una vera "sinodalità" il "parlare chiaro" e "dire tutto ciò che si sente", e "al tempo stesso ascoltare e accogliere con cuore aperto ciò che dicono i fratelli".I "due atteggiamenti attraverso cui si esercita la sinodalità - ha detto Bergoglio - sono parlare con parresia (con libertà e franchezza, ndr) e ascoltare con umiltà". Ha invitato i vescovi a non aver paura di tali atteggiamenti, giacché il sinodo "si svolge cum Petro e sub Petro", e la presenza del Papa è garanzia per tutti.
Di particolare rilievo la "relatio ante disceptationem" nella delicata questione del rapporto della Chiesa nei confronti dei divorziati letta al sinodo dal relatore generale card. Peter Erdo. "I divorziati risposati civilmente appartengono alla Chiesa, hanno bisogno e hanno diritto di essere accompagnati dai loro pastori".
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