I numeri del disastro arrivano da uno studio Uil: in sei anni di crisi economica se n'è andato un milione di posti di lavoro, facendo salire la disoccupazione dal 6,7% al 12,2%. Più della metà (567mila) era lavoro dipendente.Cifre ancora più nere per i giovani: per loro la disoccupazione è raddoppiata, dal 21,3% al 40%. E chi il posto l'ha conservato, non ha avuto da rallegrarsi: una persona su 3 in età lavorativa, nel 2013, ha conosciuto forme di sofferenza e insicurezza occupazionale.
Sono quasi 13 milioni le donne e gli uomini (+42,6% sul 2008) che hanno un lavoro instabile, che hanno subito una riduzione di orario o lo hanno perso.
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