cronaca

1 minuto e 14 secondi di lettura
E' clinicamente morto il carrozziere che domenica ha sparato e ferito a Perugia la ex compagna, il figlio e un'amica della donna. L'uomo era ricoverato da ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale perugino. Subito dopo aver sparato infatti si era puntato la pistola alla testa facendo nuovamente fuoco. Era stato quindi trasportato in ospedale, venendo ricoverato in stato di arresto per tentativo di omicidio plurimo.

I suoi organi sono stati espiantati e destinati a pazienti in diverse città italiane. Le operazioni di espianto - riferisce l'ufficio stampa dell' azienda ospedaliera del capoluogo umbro - sono cominciate la notte scorsa alle 22 e sono ora in corso, con impegnate diverse equipe multidisciplinari dell'ospedale di Perugia, coordinate dalla responsabile del Centro trapianti regionale Tiziana Garzilli. Il cuore é stato trasportato nella notte all'ospedale di Catania. I polmoni sono stati invece prelevati da personale di quello La Sapienza di Roma e sempre nella capitale, a Tor Vergata, verrà trasportato il fegato, destinato a un uomo in attesa di trapianto da oltre un anno. Le cornee del carrozziere perugino, in virtù di una convenzione con la Regione Marche, verranno prelevate, sempre questa mattina, dagli operatori sanitari della Banca degli occhi di Fabriano. I reni dell'artigiano saranno trapiantati negli ospedali di Perugia e Brescia.



Ancora in gravissime condizioni la ex compagna e in "prognosi strettamente riservata" il bambino di 2 anni. L'uomo era ossessionato dall'idea di poter ricominciare la relazione con la ex compagna dalla quale si era separato a settembre.