cronaca

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La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d'appello con cui era stato assolto Giovanni Antonio Rasero dall'imputazione di omicidio aggravato per la morte del piccolo Alessandro Mathas, di 8 mesi.


Il nuovo processo di appello si svolgerà a Milano. Rasero è difeso dagli avvocati Massimo Krogh del foro Napoli e Luigi Chiappero del foro di Torino. Il piccolo era stato ucciso nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2010 in un residence di Nervi. I giudici della Corte d'assise d'appello, dopo circa cinque ore di camera di consiglio, avevano riformato completamente la sentenza di primo grado che aveva inflitto 26 anni di reclusione all'ex broker genovese. Il sostituto procuratore generale Luigi Cavadini Lenuzza e il pm Marco Airoldi avevano chiesto l'ergastolo. In questi giorni è in corso, in Corte d'assise a Genova, il processo a carico della mamma del piccolo, Katerina Mathas.

"Sono sorpreso della decisione della Corte di Cassazione". Lo ha detto l'avvocato Luigi Chiappero che, insieme al collega Massimo Krogh, difende Giovanni Antonio Rasero. "La motivazione della sentenza della Corte d'appello di Genova - ha commentato - era molto precisa e corretta e i motivi del pg erano totalmente in fatto e quindi a nostro giudizio inammissibili". Per l'avvocato Manuele Ciappi di Prato che insieme a Giovanni Aricò di Roma rappresenta i nonni materni di Alessandro Mathas, "la sentenza d'assoluzione della Corte d'appello negava l'evidenza. Era basata su un percorso motivazionale che presentava una pluralità di fratture logiche oggettivamente insuperabili". Sul corpo del piccolo vennero trovati segni di sevizie. Gli investigatori provarono che quella notte la coppia aveva consumato droga.