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Due dei quattro giovani denunciati per discriminazione razziale dalla Digos di Milano erano candidati a sindaco e gli altri due candidati a consiglieri comunali. Si erano presentati in comuni della provincia di Milano, Pavia e Lodi, nella lista del Movimento Nazional Socialista dei Lavoratori. Le indagini sul gruppo, fondato nel 2002, sono iniziate nell'aprile 2013. Gli investigatori stanno valutando con l'autorità giudiziaria se ci siano gli estremi per escludere la lista dalle elezioni. Secondo quanto precisato dalla Questura di Milano si tratta di R. D., di 26 anni, di Sondrio; V.E. e P.A. entrambi di 24 anni, milanesi; C.M., di 25, residente a Pavia, tutti militanti del indagati in base alla Legge 654/75 (c.d. legge sugli atti discriminatori).

Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato materiale ideologico riconducibile al movimento di chiara matrice razzista e antisemita (volantini, documenti, manifesti, libri e manuali) riconducibili a principi di natura xenofoba. Nelle abitazioni di due degli indagati sono state trovate anche 4 pistole giocattolo prive del tappo rosso e dei coltelli.