Cronaca

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Il Natale è arrivato anche in Regione, e come capita a quasi tutto ciò che passa da quelle parti, ci credereste?, è riuscito a dividere animi e umori di assessori e consiglieri. Ma come, la festa che dovrebbe vederci tutti uniti, tutti solidali, tutti partecipi, tutti -perché no- anche più buoni si è trasformata nell’ennesima occasione per ordini del giorno, contrasti, distinguo, contrapposizioni frontali e votazioni con risultati appesi ad un filo. Motivo del contendere, questa volta, non la recente bacchettata dell’Unione Europea per la legge sulla caccia e neppure la possibile reintroduzione dei ticket ma –pensate- un tema scottante e politicamente insidioso come il presepio. Sì, davvero, quello con la grotta e l’angioletto, i pastori e i re magi, il bue e l’asinello che dalle parti di via Fieschi evidentemente fanno più paura dei tagli della finanziaria. Tutto parte da un ordine del giorno, primo firmatario Gianni Plinio, in cui si invita il presidente del consiglio e quello di giunta ad allestire un presepe agli ingressi delle sedi istituzionali regionali e a rivolgere una esortazione ad enti pubblici e scuole affinché facciano altrettanto "per onorare al meglio il simbolo di una tradizione popolare millenaria". Come la democrazia impone, si vota e il risultato, da qualunque parte lo si voglia vedere, è sorprendente: 11 favorevoli, 12 contrari. Dunque proposta bocciata, se ne riparlerà, forse, l’anno prossimo. Ma con qualcosa di più di una sensazione: che la stella cometa, nel 2007, si guarderà bene dal passare da queste parti. In fondo, lo capite anche voi, chi glielo fa fare?