Cronaca

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Nel pomeriggio di ieri, a seguito di ulteriori segnalazioni provenienti da cittadini residenti in Via Martiri della Libertà, personale della sezione investigativa e del Poliziotto di Quartiere approntavano un servizio di osservazione nelle vicinanze di un bar ivi esistente, segnalato più volte quale luogo di aggregazione di spacciatori nordafricani.

Intorno alle 14,00 del primo pomeriggio, il personale appostato aveva modo di osservare la presenza in quella via di S.C., 26 enne originario di Gioia Tauro, noto tossicodipendente già conosciuto dai poliziotti, che si dirigeva in Salita San Giuseppe. Giunto più o meno alla metà della strada, il predetto veniva raggiunto da due extracomunitari di chiare origini nordafricane, con i quali aveva un breve conciliabolo. Dal loro punto di osservazione i poliziotti potevano notare che il tossico estraeva dalla tasca un fascio di banconote che consegnava ad uno dei due stranieri.
A quel punto l’altro straniero estraeva dalle tasche un piccolo involucro e lo consegnava all’assuntore.
I tre, quindi, si dividevano e il tossico ritornava sui suoi passi dirigendosi in centro seguito costantemente dagli agenti che provvedevano a bloccarlo.

Sottoposto a controllo il giovane veniva trovato in possesso di una dose di eroina avvolta in confezione di cellophane.

Avvisati i colleghi che lo spaccio di stupefacenti si era portato a compimento, gli altri operatori di Polizia procedevano al fermo dei due stranieri, che venivano tratti in arresto all’interno del bar ove, nel frattempo, mai persi di vista, si erano recati per consumare, ed accompagnati presso gli Uffici del Commissariato per le formalità di rito.

In questi Uffici i rei venivano identificati per EDI Mohamed, marocchino 29 enne e BEN MOHAMED Mohamed, 18 enne tunisino, entrambi senza fissa dimora e clandestini sul territorio nazionale.