Cronaca

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Per l??Italia intera è un eroe Fabrizio Quattrocchi, il body guard genovese ucciso in Iraq dalle Brigate verdi di Maometto. Ma a Genova, la sua città, non ci sarà alcuna strada o piazza a lui intitolata. Ieri il consiglio comunale ha respinto le mozioni presentate da An e Forza Italia, seppur tra imbarazzi e al termine di un dibattito emotivo. Il parlamento cittadino si è spaccato in due su una questione umana e di coscienza. La Margherita ha abbandonato l??aula , i Ds hanno dato libertà di voto, e quasi tutti hanno scelto il ??no?, qualcuno si è astenuto come Magnani e Castellaneta. Il sindaco, Giuseppe Pericu, ha lasciato la seduta prima del voto. Non viene messa in discussione la solidarietà alla famiglia, la tragedia umana, com??è ovvio, è condivisa. Ma vengono ricordati anche altri eroi silenziosi, che non hanno piazze né strade intitolate. E?? Laura Tarantini, Rifondazione comunista, a nominare le altre vittime della guerra in Iraq: Nicola Calipari e Enzo Baldoni ??andati a svolgere in quel paese un servizio civile e non in difesa di interessi di belligeranza?. E ancora Grabriella Biggio dei Ds ricorda ??la dottoressa Maria Bonino che ha contratto un virus per restare accanto ai bambini che curava?. Così, al momento del voto, si illumina un tabellone che evidenzia 13 voti ??sì? del centrodestra e 21 ??no? del restante centrosinistra. Nessuna strada per Quattrocchi e durissima la reazione della sorella: ??In consiglieri comunali di Genova che hanno bocciato la proposta ?? ha detto Graziella Quattrocchi ?? si sono voluti distinguere dal resto del Paese, tradendo anche i loro concittadini?.