"In Serie B non c'è Maradona. Ve lo ripeto, la categoria chiede umiltà. Dobbiamo calarci in un campionato che richiede queste cose. Non è che se compri un giocatore le cose si risolvono. Il mercato? Cazzate, fuffa. La squadra deve mettere in campo compottezza, solidità. Questo campionato ci chiede questo". Così Angelo Gregucci - allenatore che guida la Sampdoria insieme a Salvatore Foti - dopo la sconfitta di Avellino che proietta nuovamente i blucerchiati in piena zona retrocessione nel campionato di Serie B.
Le parole di Gregucci
La partita. "Reazione forse tardiva sotto il profilo del risultato, mancava poco alla fine. Dobbiamo essere più solidi. Tanti tiri in porta. Non dobbiamo mai abbandonare la strada dell'umiltà".
Il tema dell'umiltà che manca, tema della conferenza pre gara di ieri. "Umiltà. L'elemento che ho sottolineato ieri. Dobbiamo calarci in un campionato che ci chiede queste cose. Noi dobbiamo mettere necessariamente in campo un po' più di tigna. Non è possibile andare sotto ogni volta che si sporca la partita. Possiamo far meglio. Reazione forse tardiva. Dobbiamo essere più solidi negli episodi che hanno determinato il risultato. Dobbiamo migliorare non abbandonando la strada dell'umiltà, necessaria in questo campionato".
I casi arbitrali
Il rigore contestato dall'Avellino e segnato da Coda. "Il calcio di rigore, l'espulsione. Le immagini son quelle. Valutatele voi. Io non valuto. Son talmente lontano. C'è stato un periodo lungo di valutazione, 6-7 minuti su quel rigore. Ho il tabellone di fronte al minuto 79, si è ripresa al minuto 86. Gli episodi son lontani, l'orologio ce l'ho di fronte".
La possibile espulsione di Fontanarosa dell'Avellino (solo giallo) per un fallo di reazione su Brunori a fine primo tempo: la Sampdoria protesta? "Ci sono le immagini, potete vedere e valutare come me. Non sto qui a sindacare gli arbitri. Anche qui ero talmente distante. Mi hanno detto che c'è stata una reazione. Se l'arbitro ha deciso così, non so se è giusta o sbagliata, la rivedrò. Ma è una decisione sbagliata" le parole di Gregucci.
Tra presunzione e umiltà
Una Sampdoria troppo presuntuosa. "Ho sottolineato più volte il parametro che questa categoria chiede. Molta intensità, chili, contrasti. Quindi non è il campionato dei fenomeni, ti propone questo ogni settimana. Un contrasto non determina una partita ma le sorti di un campionato. Tutte le squadre non si possono permettere di non avere umiltà. Maradona qui non c'è. Questo campionato ti chiede questo. Questo devi metterlo sempre in campo".
Perché la Sampdoria ha sbagliato atteggiamento? "Ci sarà da lavorare sotto questo. Vi ricordo che questa Sampdoria è due anni che viaggia di sotto. Questo campionato non appena alzi la testa prendi delle randellate che ti fanno andare giù di sotto. Ora è aperto il mercato. Ma devi guadagnare con l'umiltà quello che serve in questo campionato. Abbiamo preso due gol evitabilissimi, partono se tu quel contrasto lo fai in modo diverso".
Esposito nota positiva
Un giudizio sui nuovi, bene soprattutto Esposito nel secondo tempo nel dare organizzazione alla squadra? "Sui nuovi è un po' presto per dare un giudizio. Sono entrati tutti, un po' con parsimonia. Ora è necessario migliorare la condizione atletica, migliorare un po' di cosa. Non è che prima la Sampdoria non fosse organizzata. Prima ha subito la veemenza dell'Avellino, qualche buona trama nel primo tempo. Dovevamo restare più vicini e vincere qualche duello. Sul secondo gol abbiamo concesso un cross troppo semplice, che non va subito in quella situazione".
Servono altri interventi sul mercato? "Al di là dei nomi altisonanti, l'umiltà era il segreto dei grandi campioni. Quando parlo di predisposizione a fare un duello forte. Devi andare forte. La Serie B te lo chiede. All'inizio del secondo tempo dovevamo cercare di essere un po' più solidi. Non lo siamo stati. Siamo stati castigati. Poi abbiamo riaperto la partita. Vorrei che la Sampdoria non perdere umiltà, sacrificio e l'aiuto corale: le qualità che ci vogliono in B" le parole di Gregucci.
Come uscire dalle difficoltà? "Devi essere forte da uscirne tutti insieme. Non è che se compri un giocatore ti risolve un problema. Bisogna resettare e continuare ad avere atteggiamenti consoni. La squadra per ben figurare in questo campionato deve mettere in campo compattezza, solidità. Cose che si vedono a sprazzi. Questa è la strada. Non è il mercato. Cazzate, fuffa. Devi mettere in campo componenti più solide per fare risultato".