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Numeri clamorosi nel post Vieira: due vittorie, altrettanti pareggi e nessuna sconfitta. Dal 29 ottobre (0-2 con la Cremonese) al 29 novembre (2-1 al Verona) è tutto un altro mondo rossoblù
1 minuto e 51 secondi di lettura
di Carlo Danani
Colombo, due gol nelle ultime tre partite (foto Genoa Cfc)

Tutto succede in un mese esatto: il numero che fotografa l’antitesi rossoblù è il 29. Quel giorno, in ottobre, il Genoa vive la sua notte più buia, sconfitto e a tratti preso a pallonate dalla Cremonese in un Ferraris che schiuma rabbia e delusione. Un Genoa contestato dalla sua gente, ultimo in classifica e soprattutto, sulle oggettive basi di una squadra che non reagisce più agli stimoli, senza uno straccio di prospettiva e di via d’uscita da quell’inferno.

Il 29 successivo sul calendario del Grifone ha tutto un altro sapore. In mezzo, il passaggio di testimone da Vieira a De Rossi, col radioso interim di Murgita e Criscito. E ancora: tanto oro, un entusiasmante bottino di 8 punti nel fazzoletto di 4 partite, un passo da qualificazione in Champions League e, soprattutto, un nuovo progetto tecnico su cui costruire il futuro a breve e forse a medio termine.

La rivoluzione parte dall’attacco

Un progetto che affonda le sue radici nell’esplosione di una fase offensiva capace di viaggiare a oltre 2 gol realizzati a partita. Il prezzo da pagare è lo zero nei clean sheet ma, anche se gli altri segnano sempre, il nuovo Genoa riesce comunque a far quadrare i conti.

Da Malinovskyi a Thorby: la via del gol è magica

Dalla rete di Malinovskyi a Reggio Emilia, primo raggio di sole nell’alba rossoblù, a quella di Thorsby che affonda il Verona. In mezzo, ecco applausi a scena aperta per un Ostigard in versione goleador con i suoi tre centri consecutivi, per un Colombo ritrovato, per un Vitinha idem. Col condimento del gollonzo di Martin a Cagliari, perfetta ciliegiona sulla torta del rilancio. Una spruzzata di buona sorte fondamentale sotto qualsiasi latitudine per tagliare qualunque traguardo.

Cosa dirà la prossima volta il 29?

E adesso, quale dicembre per un Grifone mai banale o scontato, che non conosce mezze misure? Udinese, Inter, Atalanta (due volte, con la Coppa Italia mercoledì), Roma diranno. A proposito, all’Olimpico si giocherà lunedì 29. Appunto, 29, il nuovo numero verità sul calendario del Genoa.

La tappe della risalita

Sassuolo-Genoa 1-2

Genoa-Fiorentina 2-2

Cagliari-Genoa 3-3

Genoa-Verona 2-1

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