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Politica

Per il presidente la scelta è stata della Corte e non contrastabile, per il capogruppo del Pd l'amministrazione non ha fatto nulla
2 minuti e 42 secondi di lettura
di Giorgia Fabiocchi
Il capogruppo del Pd Armando Sanna e il presidente della Liguria Marco Bucci

Un botta e risposta acceso, sia in aula che nei corridoi del consiglio regionale, tra il presidente Marco Bucci e il Partito Democratico. Motivo di scontro il ruolo dell'amministrazione ligure nella gestione dell'aumento dei pedaggi autostradali dal primo gennaio 2026.

La stangata sui pedaggi 

Sono infatti entrate in vigore con l'inizio del nuovo anno le tariffe dei pedaggi autostradali, adeguate all'inflazione con un aumento medio dell'1,5%, calcolato con l'indice di inflazione stimato per la partenza del 2026. Si tratta di una crescita trasversale, per tutte le tratte autostradali italiane ma la notizia, una volta arrivata in Liguria, ha fatto imbestialire cittadini e associazioni di categoria. Ad acuire una situazione già complicata, le condizioni disastrose delle tratte autostradali liguri, dopo il crollo di ponte Morandi nell'agosto 2018.

Il siparietto regionale

Nell'ultimo consiglio regionale è andato in scena un breve siparietto tra il presidente Marco Bucci e il capogruppo del Pd Armando Sanna, sulle doppie dichiarazioni dei due competitor. "Venite qui per l'intervista - ha scherzato Bucci con i giornalisti mentre vedeva avvicinarsi Sanna alla stampa - che noi siamo di un'altra parrocchia". Battute a parte e qualche sorriso di circostanza, lo scontro è andato in scena sulla differenza di vedute tra i due schieramenti rispetto all'aumento dei pedaggi anche in Liguria. L'accusa del centrosinistra è quella di non essere intervenuti con Autostrade per l'Italia e il governo (dello stesso colore politico ndr) per intercedere sui costi delle tratte autostradali. Il presidente Bucci ha rimandato al mittente l'accusa, ribadendo la posizione "da mani legate".

"La decisione è della Corte, non andiamo contro i progetti come il tunnel"

"Quando la Corte decide qualcosa noi non abbiamo nessun potere per intervenire, cosa pensano quelli del Pd, che io possa andare alla Corte e dire che hanno sbagliato? Noi abbiamo dei contratti con Autostrade, come per esempio il tunnel subportuale, da 1 miliardo e 400 milioni di euro, non è che possiamo andare a dirgli delle cose - aveva commentato il presidente di Regione Liguria Marco Bucci -. Anzi dobbiamo stare attenti perché tutti i soldi che leviamo dal contratto poi vanno a finire nel pedaggio, visto che i costi delle materie prime sono aumentati, se si levano i soldi da quel contratto poi aumentano i pedaggi, cerchiamo di non farlo noi ecco".

L'attacco del Pd alla gestione regionale

"Ci siamo accorti che la Regione non ha voluto fare niente per quanto riguarda l'aumento dei pedaggi e a pagare sono sempre i cittadini, ma non solo, anche chi investe nella nostra regione, come i trasportatori, e chi vuole investire in nuove realtà - la contro risposta del capogruppo del Partito Democratico Armando Sanna -. Questo è uno scandalo perché noi viviamo anni di cantieri, di attese e di code e tutto questo fa vivere nell'incertezza lo sviluppo della Liguria". Arriva poi la richiesta, che sa di attacco, alla giunta di Bucci. "Il governo regionale deve prendere posizione, alla mia domanda non è stata data risposta, oggi bisogna capire che cosa vogliono fare, se stanno dalla parte dei cittadini o da quella di Autostrade. La risposta non è arrivata ma qui nessuno ha fatto nulla, l'amministrazione ligure è stata assente ed è stata a guardare senza muovere un dito rispetto agli aumenti delle tariffe nella nostra regione". Insomma, vedute e posizioni differenti, per un tema sempre centrale nel dibattito pubblico locale.

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