cronaca

Il virologo "vigilato" dalla polizia: "Non è bello sentirsi dire che ti vogliono a testa in giù"
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"Sì, su Facebook e Instagram mi hanno minacciato e ancora mi minacciano di morte, così quindici giorni fa ho sporto denuncia perchè non è bello sentirsi dire che ti vogliono appendere a testa in giù".

Lo svela a Primocanale il virologo genovese Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie Infettive del Policlinico del San Martino, che non nega di essere amareggiato e pure spaventato dopo le intimidazioni ricevute sui social che lo hanno indotto a presentare un esposto alla Digos.

La prefettura così ha disposto che l'abitazione del medico, nel levante di Genova, e la divisione di Malattie Infettive del policlinico da lui diretta, sia vigilata con pattugliamenti quotidiani anche se saltuari di giorno e di notte. Una "vigilanza dinamica" di cui Bassetti dice di non sapere nulla.

"Io mi sono limitato a presentare una denuncia alla Digos,
poi non ho più saputo nulla, ignoravo che la polizia e i carabinieri vigilassero sulla mia abitazione e sul reparto. L'ho appreso da Primocanale. Cosa ne penso? Vi assicuro che non è bello sentirsi insultare di continuo e minacciare che ti vogliono appendere a testa in giù".