cronaca

A causa dei cantieri anche un banale mezzo in avaria comporta code infinite
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Alzate al  massimo il volume dei video che vedete allegati: una sirena suona, disperatamente, lasciatecelo dire, vista la coda in cui è incastrata. Una ambulanza con a bordo magari un malato che ha bisogno di cure immediate, prova a farsi spazio tra la coda chilometrica che si trova sulla A12 tra Chiavari e Genova, ma la stessa scena si ripeterebbe in corsia opposta tra Recco e Chiavari. Un camion inizia a suonare insistentemente il clacson per cercare di "spianare", a livello sonoro perchè di più non può fare, la strada al mezzo di soccorso. Ma è difficilissimo passare: di solito il suono delle sirene passa veloce ma questa volta resta per tanto tempo, quello, lunghissimo, necessario per togliersi dall'incastro di auto e camion bloccati da un mezzo in avaria ma in direzione opposta: peccato che su corsia  unica, dove è successo, ecco che si blocca tutto in entrambe le direzioni. 


Poco dopo si ode un'altra sirena, questa volta dalla galleria lato Lavagna spunta un mezzo giallo, che da lontano pare di Autostrade, rimasto a sua volta bloccato, ironia della sorte, proprio nelle code provocate dai cantieri per lavori provocati dal concessionario per l'incuria accumulata in anni e anni (lo dice la Magistratura che sta indagando sul crollo di ponte Morandi). Scene da panico di nuovo, auto che suonano per avvertire le altre di spostarsi, ma dove? Lo spazio è ridotto all'osso, nella corsia di destra si sono diligentemente messi i camion, in quella di sinistra le auto, alla fine si ricava uno spazetto, a fatica, in mezzo. Ma si può andare avanti così? Per quanto ancora? Verrebbe il panico persino a un monaco tibetano.