La Procura di Roma ha disposto che le autopsie sulle salme delle vittime italiane della tragedia di Capodanno a Crans-Montana vengano eseguite alla presenza di periti nominati dai magistrati capitolini. La decisione mira a garantire uniformità e completezza negli accertamenti medico-legali, nel quadro dell’inchiesta aperta per omicidio colposo plurimo, disastro colposo, incendio e lesioni gravissime. L'esame si svolgerà lunedì 19 gennaio.
Gli accertamenti sulla morte di Emanuele Galeppini
Tra le salme coinvolte c’è quella di Emanuele Galeppini, il sedicenne promessa del golf originario di Genova, morto insieme ad altri cinque giovani italiani nel rogo divampato nel locale “Le Constellation” nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. Il corpo del ragazzo, finora custodito all’ospedale San Martino di Genova, sarà esaminato da medici legali incaricati dalla Procura di Roma e non dal direttore di Medicina legale di Genova, Francesco Ventura come inizialmente previsto.
La strage di Crans-Montana
La strage di Crans-Montana ha causato 40 morti e oltre 110 feriti, tra cui diversi italiani. L’incendio, scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno, ha trasformato il locale in una trappola mortale: molti corpi sono stati rinvenuti sulle scale o nelle vicinanze delle uscite, alimentando i sospetti su gravi carenze strutturali e di sicurezza – tra cui una porta di servizio chiusa a chiave e materiali infiammabili – che hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme e del fumo tossico.