La Procura di Genova, tramite la pm Paola Calleri, ha iscritto nel registro degli indagati il conducente del mezzo pesante – un 54enne italiano residente in Svizzera – con l’ipotesi di omicidio stradale. L’uomo, alla guida di un tir con rimorchio, è accusato di aver causato la morte del pedone durante una manovra di svolta.
La ricostruzione della dinamica
Secondo la ricostruzione preliminare degli investigatori della sezione infortunistica della polizia locale, coordinati dal comandante Fabio Manzo, il tir procedeva lungo via del Canto in direzione monte. Giunto all’incrocio semaforizzato per svoltare a sinistra verso via Campomorone, avrebbe avuto il verde. Un unico testimone ritenuto attendibile ha riferito che il veicolo si è fermato brevemente sulla linea di mezzeria, per poi ripartire. In quel momento Maurizio Perrone, che camminava con un bastone a causa di problemi di salute e si muoveva con lentezza, stava attraversando la carreggiata con semaforo rosso per i pedoni, poco oltre le strisce. Proprio mentre si trovava a metà dell’incrocio, il tir è ripartito, urtandolo con la parte anteriore e trascinandolo per alcuni metri sotto la motrice. L’impatto è stato fatale: l’uomo è morto sul colpo nonostante l’immediato intervento dei soccorsi.
La ricerca di immagini e testimoni
Gli inquirenti stanno cercando di chiarire ogni dettaglio della dinamica, ma l’assenza di telecamere pubbliche utili complica il quadro. L’incrocio non è coperto da impianti di videosorveglianza comunale efficaci per ricostruire l’evento. Le uniche immagini potenzialmente decisive potrebbero arrivare dalle telecamere di Poste Italiane, situate quasi all’angolo tra via del Canto e via Gallino: il sistema avrebbe ripreso la manovra di svolta del tir. Gli agenti attendono ora l’autorizzazione della Procura per acquisire il materiale, dopo il via libera dell’azienda.Maurizio Perrone, originario di Torino ma genovese d’adozione da sempre, era una figura nota a Pontedecimo: ex gestore di un’edicola-cartoleria a Ceranesi per oltre un decennio, diplomato perito informatico, grande appassionato di musica (tra i suoi ultimi omaggi social c’era un ricordo di David Bowie). Abitava in zona, in via Campomorone, e stava tornando a casa quando è avvenuto il dramma. Le indagini proseguono per verificare responsabilità precise, inclusa la posizione esatta del semaforo al momento dell’attraversamento e eventuali fattori di distrazione o velocità.