Un silenzio assordante avvolge la cappella della Chiesa dei Cappuccini all'interno dell'ospedale San Martino. È qui che alle 15.40 è arrivato il feretro di Emanuele Galeppini, il sedicenne genovese strappato alla vita dal rogo di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana.
Il carro funebre, partito da Milano Linate intorno alle 13.50 dopo l'atterraggio del volo di Stato dalla Svizzera, ha fatto il suo ingresso nel complesso ospedaliero intorno alle 15.40. Emanuele, grande tifoso genoano, era un promettente golfista nato a Genova ma residente da anni a Dubai con la famiglia per il lavoro del padre che opera nel settore dello shipping.
Domani, martedì 6 gennaio, il rosario alle 18.30 nella cappella del San Martino a porte chiuse. I funerali si svolgeranno nella giornata dell'8 gennaio, probabilmente in forma privata, in una chiesa ancora da individuare.
Il cordoglio delle autorità
Ad accogliere la salma, in un'atmosfera di profonda commozione e compostezza, sono il prefetto Cinzia Torraco, la sindaca Silvia Salis. L'arcivescovo di Genova Marco Tasca ha benedetto la bara, presenti i dirigenti di Asef, l'azienda comunale dei servizi funebri. In viaggio da Linate a Genova il presidente Marco Bucci e l'assessore Giacomo Giampedrone, che hanno accompagnato il feretro in un gesto di vicinanza alla famiglia.
La cappella, sobria e raccolta, diventa il luogo del primo, intimo addio. Accanto ai genitori, la mamma Beatrice e il papà Edoardo, il fratellino, gli zii, la famiglia tutta, provata dal dolore e dal viaggio dalla Svizzera, hanno osservato in silenzio, avvolti da un lutto che Genova condivide interamente: dal mondo del golf, dove il ragazzo era una stella nascente, al Genoa, la sua squadra del cuore, che si è unita al cordoglio con una corona.
Non si sa ancora se la famiglia abbia autorizzato un funerale pubblico, né quando potrebbe celebrarsi. In queste ore, la città si ferma in un abbraccio collettivo intorno a un ragazzo che aveva tutta la vita davanti, portato via troppo presto da una tragedia che continua a scuotere l'Italia intera.
"Non è bello vedere queste cose, perdere la vita a quell'età lì lascia il segno. Noi abbiamo fatto tutto il possibile, ieri sera è arrivata alla Regione la richiesta del ministero e abbiamo organizzato tutto il viaggio da Milano Linate fino a Genova, oltretutto come sapete il ministero ha affidato la gestione alle Regioni, quindi il nostro dipartimento di protezione civile e l'assessore Giampedrone hanno organizzato tutto quanto, compreso ciò che succederà qui nei prossimi due-tre giorni, in base a ciò che la famiglia deciderà di fare". "Come sapete - ha detto ancora Bucci - loro non vivono a Genova, ci sono anche problemi logistici da risolvere. Domani sera alle 18:30 qui ci sarà un rosario e poi si vedrà il giorno dopo cosa si farà con la salma. I genitori li ho visti ovviamente devastati, come del resto assolutamente normale. Noi gli stiamo vicini con ciò che possiamo fare". Lo ha detto il governatore Marco Bucci a margine della sua partecipazione alla camera ardente di Emanuele Galeppini, il sedicenne campione di golf morto nella strage di Crans-Montana. "È una giornata che deve lasciare spazio proprio a poche parole, una vita spezzata con tante cose da fare e tanti sogni da realizzare ancora, solo un messaggio di vicinanza e un abbraccio alla famiglia, siamo qui solo per questo, non dobbiamo dire altro". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis alla camera ardente di Emanuele Galeppini aperta nella cappella della chiesa dei frati cappuccini nell'ospedale San Martino di Genova.