Continuano i problemi relativi al servizio Amt. Nelle scorso ore il Comune di Genova ha avuto un incontro con i vertici aziendali per trovare una soluzione capace di rimettere in moto il servizio che sconta i problemi legati alla mancanza di personale e alla vetustà dei mezzi che non possono entrare in servizio a causa dell'assenza di pezzi di ricambio. Una situazione che provoca corse saltate, ritardi e bus pieni.
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“La carenza di autobus ha raggiunto livelli minimi storici: ogni giorno in media circa cento mezzi restano fermi e non possono essere utilizzati”, denuncia Antonio Vella, segretario regionale Fit Cisl Liguria. “Le cause principali sono la mancanza di pezzi di ricambio e il mancato pagamento dei fornitori, con conseguenze dirette sulla qualità del servizio”. Le difficoltà riguardano diverse linee del territorio. “A levante le linee 375, 374, 381 e 383 e a ponente le linee 74 e 165 presentano forti criticità”, spiega Vella. “Spesso, pur in presenza di più autisti, il servizio viene effettuato con una sola vettura, rendendo impossibile il rispetto delle frequenze e degli orari e aumentando il malcontento dei passeggeri”.
Vella chiarisce che “i lavoratori non possono essere ritenuti responsabili di questa situazione e stanno comunque garantendo una risposta importante, nonostante la carenza di personale viaggiante. Chiediamo all’utenza di capire e comprendere la situazione degli autisti che pagano in prima persona questo disagio”. “Dal giugno 2025 a oggi si contano circa 60 fuoriuscite tra prepensionamenti e cambi di lavoro, a fronte di un sostanziale blocco delle assunzioni”.
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Fit Cisl Liguria rivolge quindi un appello all’azienda. “È necessario uno sforzo immediato, in attesa del piano di risanamento strutturale di lungo periodo, individuando soluzioni concrete e provvisorie”, conclude Vella. “Servono una rimodulazione del servizio coerente con le risorse disponibili, una programmazione per l’acquisto di nuovi autobus e un primo sblocco delle assunzioni”.