Cronaca
SOPPRESSI 1000 TRENI NEL 2005
59 secondi di lettura
Da luglio a settembre Trenitalia ha soppresso, per guasti al materiale rotabile e agli impianti, oltre mille treni, con una media di 350 convogli al mese. E' quanto emerge dalla tabella sul rapporto tra i treni ed i km coperti, resa nota dall'assessore ai trasporti della Regione Liguria, Luigi Merlo, nel report sugli standard di puntualità dei treni regionali. Nella fascia oraria dalle 6 alle 21, che Trenitalia è tenuta ad assicurare, emerge che da gennaio a settembre di quest'anno Trenitalia ha rispettato il limite per il ritardo dei treni entro i 15 minuti (96,64 % dei treni), mentre è di tre punti sotto il limite il ritardo dei treni entro 5 minuti (87,07 %). In particolare, il contratto di servizio fra Regione Liguria e Trenitalia stabilisce che almeno il 90 per cento dei treni contengano i ritardi entro i 5 minuti e il 95 per cento entro i 15. Nella statistica la bandiera nera va al mese di luglio, nel quale Trenitalia non ha rispettato entrambi i limiti stabiliti. Solo l'80,6 % dei treni ha avuto, infatti, ritardi contenuti entro i 6 minuti e il 93,4% entroi 15. I ritardi registrati comportano penalità a carico di Trenitalia che ammontano a circa 80 mila euro da detrarre dai finanziamenti regionali previsti dal contratto di servizio (65 mln di euro). (Ansa)
Ultime notizie
- Andrea Mancini e Invernizzi a Milano: per la Samp è già mercato
- Uomo di 48 anni disperso nell'Appennino tra Liguria ed Emilia
- Mezzo fermo in A7 in un cambio carreggiata, pomeriggio di code verso Bolzaneto
- Federmanager su ex Ilva di Genova: "Non è necessario dover dipendere da Taranto"
- Niente presepe a Tursi, la Confraternita di Voltri smentisce Salis: "Nessuno ci ha chiesto niente"
- Carlo Felice, per uno sciopero rischia di saltare l'ultima replica del 'Caravaggio' di Roberto Bolle
9° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Don Valentino Porcile*
Mercoledì 03 Dicembre 2025
-
Luigi Leone
Lunedì 01 Dicembre 2025
leggi tutti i commentiNiente presepe a Tursi. Non c'era posto per loro, neanche a Genova?
Ex Ilva, azienda senza futuro: così vince la cattiva politica