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Sport

“Al Meazza abbiamo dimostrato un atteggiamento giusto: avanti così. Bisogna cominciare a vincere” spiega DDR in conferenza stampa. Per la partita di lunedì contro i sardi recuperato Junior Messias
2 minuti e 6 secondi di lettura
di Carlo Danani

Tempi di recupero tendenti allo zero: Genoa in campo ogni 4-5 giorni in un tour de force che sta sollecitando non poco i bagagli delle energie fisiche e mentali. Il tutto, in contemporanea a un mercato di gennaio terreno fertile per distrazioni assortite.

Insomma, un periodo d’immersione totale per un Grifone pronto a inaugurare il suo girone di ritorno ospitando lunedì il Cagliari (inizio alle 18.30, arbitra La Penna).

“A Milano – spiega il tecnico - il risultato poteva essere diverso, ma adesso c’è più consapevolezza nei nostri mezzi. Ho visto di nuovo un atteggiamento positivo da parte di tutti. Giocare contro certe squadre porta inevitabili difficoltà oggettive: contro il Milan la reazione è stata importante”.

Il Cagliari: seconda sfida in meno di due mesi. “Lo studiamo, lo rispettiamo. Sta facendo un ottimo percorso. Ma al tempo stesso noi stiamo diventando una squadra difficile da battere. La partita di novembre in Sardegna sarà un punto di riferimento. Ora serve fare qualche vittoria. Scontro diretto? Sì, ma mancano ancora tante partite”.

Situazione infermeria. “E’ tornato ad allenarsi in gruppo Junior Messias. Per il resto, mi sembra che non recupereremo nessun altro per lunedì”.

Discorso mercato. “Lo studiamo, lo sondiamo. Ma questo non deve toglierci energie in direzione campo. Siamo molto attenti”.

Ancora su Milan-Genoa. “L’arbitro deve fare qualcosa in più. Poi i rigori si sbagliano, il penalty non è stato fallito per la buchetta. A Manchester anch’io ho tirato un rigore sopra la traversa. Ciò detto, non può passare tutto questo tempo per battere il rigore. C’è qualcuno che deve fare rispettare le regole”.

Colombo e il gol ritrovato. “Per un attaccante è sempre importante. Lorenzo è un ragazzo molto attento, che fa tanto per la squadra oltre a realizzare le reti”.

Il Genoa ha vinto soltanto una partita al Ferraris nel girone d’andata. “Gli stadi non fanno gol ma possono essere un fattore. Ecco, noi in questa direzione dovremo migliorare. Il Milan, ad esempio, l’altra sera ha cavalcato l’effetto San Siro. Noi possiamo imparare tanto in questa direzione”.

Il Genoa e i tanti gol presi. “Abbiamo incassato diverse reti secondo me evitabili. Ci stiamo lavorando, mi sembra che la situazione stia migliorando. E’ un discorso complessivo di squadra. Dovremo concedere meno palle in area”.

Variazioni a livello tattico: ipotesi 4-4-2. “Si può fare, magari anche a partita in corso può essere una soluzione interessante”.

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