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Sanità

1 minuto e 15 secondi di lettura
di Eva Perasso

E' il novembre azzurro: il mese dell'anno in cui si parla ancor più di prevenzione maschile, in particolare di prostata. Con visite gratuite, consulti, informazioni: quali sono i controlli da fare? A che età? Quando iniziare? Quali sono i legami con la sessualità? E' possibile avere rapporti sessuali con la prostata ingrossata? Che tipo di interventi vengono fatti in caso di tumore? Ne abbiamo parlato nel corso del "medico risponde" con l'urologo Carlo Ambruosi, direttore urologia di Asl3: "L'uomo è più indietro rispetto alla donna sulla prevenzione delle patologie della sfera maschile ma il tumore della prostata è molto frequente - oltre 40mila casi in Italia l'anno e una mortalità di 7mila casi. Se scoperto in anticipo e per tempo le percentuali di guarigione però sono assolutamente alte".

Controlli dai 50 anni ogni 12 mesi

Se il paziente non ha una familiarità con il tumore della prostata, il primo controllo del PSA al quale deve seguire una visita urologica va fatto una volta all'anno dai 50 anni in su. In caso di familiarità va anticipato a 45 anni. Spiega Ambruosi: "L'esame PSA (antigene prostatico specifico) è un esame del sangue, dove viene dosata una proteina che non è un marcatore tumorale ma un marcatore d'organo. Non esiste un livello sotto il quale siamo sicuri di non aver nulla ma sappiamo che se viene dosato ogni anno e interpretato da un medico urologo o di medicina generale e contestualizzato con la situazione del paziente, è un esame molto utile".

L'urologo Carlo Ambruosi, direttore urologia di Asl3


 

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