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Porto e trasporti

L'analisi di Bruno Piotti, presidente ISDE Italia | Associazione Medici per l'Ambiente
3 minuti e 20 secondi di lettura
di Andrea Popolano

Per quanto riguarda le città portuali Genova è la terza città per inquinamento di biossido di azoto (No2) dopo Napoli e Palermo. È questo uno dei dati emersi dalla ricerca effettuata dall'Isde (Associazione Medici per l'Ambiente) sulla base delle emissioni registrate dalle centraline ufficiali dell'Arpal. Nel caso specifico quella di Genova si trova in via Buozzi. "La causa principale - spiega Bruno Piotti, presidente Isde (l'Associazione Medici per l'Ambiente) - è legata all'inquinamento prodotto dai fumi dalle navi". 

Inchiesta Primocanale fumo dalle navi in porto 

Dati che si avvicinano a quelli della Pianura Padana, una delle due aree più inquinate d'Europa. "La pianura padana continua ad avere il triste primato di essere una delle aree più inquinate dal punto di vista delle polveri sottili di 2,5 micron, che sono ovviamente, essendo più sottili, più pericolose delle altre polveri sottili che circolano da combustione e da inquinamenti di origine varia e dal punto di vista del biossido di azoto sono molto elevati. Questa componente dell'inquinamento legata al biossido di azoto, proveniente dai fumi delle navi in porto, assegna un triste primato ai tre porti italiani: Napoli, Palermo e Genova" spiega Piotti.

Fumi navi: "40mila genovesi esposti ad inquinamento sopra ai limiti"

A Genova le centraline più "attenzionata" sono quelle di via Buozzi, proprio davanti al porto, e quella di corso Europa. I dati aggiornati a inizio novembre hanno fatto segnare un valore medio di 41 microgrammi per metro cubo (μg/m3). Il limite previsto è di 40 (μg/m3). Nei primi undici mesi del 2025 la centralina di via Buozzi ha registrato 63 superamenti del limite. Guarda qui i dati in tempo reale.

L'appello: "Serve l'elettrificazione delle banchine portuali"

L'appello che arriva dal settore è quello di chiedere agli enti una maggiore sintonia e presa in carico del problema inquinamento in città chiamando in causa anche esperti di varia natura: ingegneri, architetti, urbanisti, epidemiologi, sociologi. Dall'Isde arrivano anche una serie di richieste rivolte a Regione Liguria, Comune di Genova e Autorità Portuale: "Prima di tutto l'elettrificazione delle banchine del porto entro il 2026". Al momento secondo le indicazioni entro il 2026 si chiuderanno i cantieri a Stazioni Marittime. Ma sotto questo aspetto serve ancora la definizione, dallo Stato, delle tariffe dell'uso dell'energia da parte degli armatori. In poche parole, anche con la completa elettrificazione delle banchine queste rischiano di non essere utilizzate da parte degli armatori se non viene stabilito il costo dell'energia elettrica. Altro elemento critico da questo punto di vista riguarda le navi e i traghetti che devono arrivare in porto. Ancora molti quelli datati che non hanno le caratteristiche per sfruttare l'elettrificazione delle banchine.

Elettrificazione delle banchine: i cantieri aperti, come funziona e cosa manca

Ma tra le altre necessità espresse dall'Associazione Medici per l'Ambiente ci sono anche la creazione di "un tavolo di concertazione sul traffico da per il porto; il rinnovamento dei motori delle navi passeggeri e commerciali; i container e le merci portuali trasferiti dal o verso il Porto progressivamente su rotaia anziché su ruota; il miglioramento dei corridoi di traffico dei mezzi pesanti; la riduzione decisa del traffico motorizzato privato, con l'introduzione di zone a basse emissioni, zone 30 km/h, ecc.; il potenziamento del trasporto pubblico locale, o la promozione della mobilità attiva, o lo sviluppo della mobilità condivisa con mezzi non inquinanti o l'utilizzo di veicoli privati a zero emissioni; interventi sul riscaldamento degli edifici e una pianificazione urbana orientata alla salute".

L'effetto del biossido di azoto sull'uomo

Come viene riportato dall'Arpat il biossido di azoto "è un gas irritante per l'apparato respiratorio e per gli occhi che può causare bronchiti fino anche a edemi polmonari e decesso. Contribuisce alla formazione dello smog fotochimico, come precursore dell'ozono troposferico, e contribuisce, trasformandosi in acido nitrico, al fenomeno delle 'piogge acide'". Mentre per quanto riguarda la Pianura Padana l'inquinamento è il prodotto di un mix di fattori antropici: traffico veicolare, industrie, riscaldamento domestico e allevamenti intensivi, per le centraline del porto di Genova sembra incidere soprattutto il fumo prodotto dalle navi e il traffico veicolare.

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