PORTI E LOGISTICA

La trasmissione è parte del ciclo di conversazioni di Maurizio Rossi con i 'grandi' della Liguria

Terrazza Incontra Signorini: "Nuova diga foranea rappresenta la salute principale della città"

di M.C.

lunedì 21 giugno 2021



GENOVA - "In questa città parliamo troppo di Terzo Valico, di Gronda e di altre opere ma l'infrastruttura più importante per Genova è la diga foranea, rappresenta la salute principale della città" così il presidente dell'Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini nel corso di Terrazza Incontra su Primocanale intervistato da Maurizio Rossi con la presenza di grandi personalità del mondo imprenditoriale della Liguria.

"Non dobbiamo dimenticare che siamo il primo porto d'Italia e il sesto in Europa - precisa Signorini -. E' un insulto la diga che abbiamo. Sappiamo che fare un opera pubblica come la nuova diga foranea di Genova in Italia porta il rischio che tutta la frammentazione burocratica produca dei ritardi. Devo dire che il ministero in questo momento ha reperito le risorse finanziarie per far partire la gara". La nuova diga nei progetti dovrà raddoppiare le dimensioni del canale di ingresso al porto dagli attuali 200 metri a 400 metri e andrà a creare un avamposto di 800 metri di diametro per le manovre delle navi.

Clicca qui per guardare la prima parte di Terrazza Incontra Signorini.

Clicca qui per guardare la seconda parte di Terrazza Incontra Signorini.

Ma il piano investimenti del porto di Genova vede nei prossimi mesi e anni un importante sforzo per lo sviluppo dell'area portuale. Tra questi c'è l'elettrificazione delle banchine che prevede 4 prese di connessione di cui 2 in fase di collaudo che serviranno per alimentare da terra fino a 4 navi in contemporanea. La fine dei lavori sono previsti nel gennaio 2022. Per quanto riguarda la Nuova torre piloti sono terminati i lavori di demolizione del muro paranode sulla banchina nell'area della Fiera di Genova. La fine dei lavori è segnata al settembre del 2023. Per quanto riguarda le Dune di Pra' sono in programma i lavori per il completamento del parco urbano attrezzato che inizieranno a metà agosto. Il termine dei lavori è programmato per il luglio del 2022. E poi tutto il percorso di riqualificazione che comprende ponte Parodi e l'area Hennebique.

Ma il porto richiede connessioni con il resto del Paese. E nelle ultime ore è mediaticamente venuto a galla il possibile problema legato all'ultimo miglio del Terzo Valico con una pendenza non adeguata. "Il progetto è estremamente complesso - spiega Signorini -. Uscire da Genova non è come uscire da altre città portuali. Soprattutto nel tratto subito successivo al Campasso ci sono pendenze e interferenze. Con il sindaco e il commissario stiamo ragionando con Rfi e Italferr. Questa non è l'unica criticità che abbiamo al Campasso perchè poi c'è quelle delle esternalità negative che abbiamo con la popolazione. Mi sembra difficile tornare indietro sulla progettazione. Mi sembra più facile lavorare su altre due soluzioni: la prima è quella che permette al treno di partire dai terminal affrontare il Campasso senza avere 'semafori rossi' e poter affrontare la pendenza senza soste, questo è un tema di circolazione ferroviaria. Il secondo punto è potenziare la motrice in testa, cosa che si può fare con le tecnologie di oggi. Inoltre eventualmente si potrebbe anche pensare di mettere una motrice in coda al treno. Ovviamente questa ultima soluzione portererre ad avere un extra costo, ma stiamo ragionando".

Tra i vari temi affrontati anche quello dello spostamento dei depositi costieri della Superba e di Carmagnani nella zona di Multedo. "Abbiamo avuto una riunione proprio l'altro giorno con gli operatori interessati. Ci siamo dati una ventina di giorni per vedere se abbiamo l'accordo sulle aree, sul progetto e sulle compensazioni. Se fosse così entro la fine dell'anno potremmo avere un accordo - risponde il presidente dell'Autorità portuale -. Nel frattempo in parallelo va avanti il percorso di contatto con la popolazione. Lo stiamo facendo attraverso l'Università di Genova con il dipartimento di Scienze Politiche. Sono stati avviati una serie di incontro con il Municipio, con i sindacati, con i datori di lavoro, un'operazione che ha il fine di raccogliere le posizioni e renderle pubbliche in modo da farle conoscere alla popolazione che verrà coinvolta direttamente".




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