Daniele De Rossi è uno che vive il calcio alla perenne ricerca dell’emozione. Prima da giocatore, ora da allenatore. “Altrimenti, adesso sarei sul divano di casa mia invece che sulla panchina del Genoa” dichiarò candidamente il giorno della sua presentazione a Pegli da nuovo tecnico rossoblù.
Emozioni genuine ad esempio scoprendo Masini, di allenamento in allenamento un’autentica rivelazione per DDR. “Patrizio è uno che lavora sempre e che parla poco. Quando l’ho conosciuto, ho imparato ad apprezzare subito le qualità umane e professionali. Vi dirò di più, quando è in campo, io sono tranquillo perché so che lui la prestazione la fa sempre. Come qualsiasi calciatore o allenatore al mondo, anche lui commette qualche errore. Ma l’obiettivo lo raggiunge sicuramente”.
Masini titolarissimo sotto la gestione Vieira e, invece, quasi sempre in panchina con De Rossi. Pur non deludendo mai quando ha avuto spazio e minuti in campo.
“Eppure – rivela il tecnico romano – mai una parola o un comportamento fuori posto nonostante un minutaggio senz’altro diverso rispetto all’inizio della stagione. Mai una lamentela. Poi, l’altro giorno è venuto a parlarmi, per un attimo ho temuto che mi chiedesse di essere ceduto. Da ex calciatore, capisco certe situazioni e certe dinamiche. E invece, Patrizio mi ha detto che per lui il Genoa è quello che è per me la Roma. Quelle parole mi hanno davvero emozionato. Uno come Masini, per il ragazzo che è, merita il meglio”.